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 Oggetto del messaggio: amarcord 2 ...come conservare le boilies
MessaggioInviato: mar 04 mar 2008, 19:46 
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Tester Big Fish/Richworth
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nel post sul video in cui si parlava di fare le esche , mancava la descrizione dell'essicatoio che feci già tempo fà.

ci tengo a precisare che l'articolo venne scritto nel marzo 2004.

La conservazione delle Boilies


In uno degli ultimi articoli, abbiamo analizzato la realizzazione delle esche , dalla”A” alla”Z”.
Ora si rende necessario trattare un argomento alquanto importante ovvero la corretta conservazione delle stesse.
E’ necessario premettere che le nostre boilies possono avere tempi di conservazione differenti a seconda dei mix impiegati per la realizzazione e delle sostanze attiranti introdotte(nonché dal metodo di cottura impiegato).
Non potendo analizzare tutte le variabili in gioco, mi riferirò alla conservazione di un mix “tipo” cotto a vapore (ipotesi ottimale).
Il nostro campione sarà un birdfish mix con farina di pesce presente nell’ordine del 5%-15% ,pochi semi, addizionato di aminoacidi, dolcificante ed aroma Q.B. ovvero lo stesso mix rollato nell’articolo sul come fare le boilies (di cui questo è una diretta conseguenza).
Iniziamo col dire che queste palline, correttamente asciugate e conservate , manterranno un buon compromesso di qualità (ovvero mantenimento delle proprietà nutritivo\attrattive) per almeno 3-6 mesi , tempo entro il quale è consigliabile usarle.
Per una corretta conservazione a lungo termine è molto importante scegliere bene il giorno in cui realizzeremo le esche , infatti le fasi più importanti dell’asciugatura sono i primi 10 giorni.
In questa fase è di fondamentale importanza che il clima sia asciutto e ventilato , questo fa dell’inverno il periodo migliore per realizzare le esche per la stagione ,in quanto le giornate fredde sono solitamente secche.
Le prime ore di asciugatura dovrebbero avvenire su di un panno che assorba la maggior parte dell’umidità superficiale , per poi trasferire il tutto su appositi graticci che mantengano le preziose sfere ventilate e leggermente staccate fra loro , impedendo di fatto il proliferare delle muffe aerobiche.
Il luogo adatto allo stoccaggio dovrebbe essere buio, fresco ma non freddo (il gelo potrebbe screpolare e crepare le boilies a causa dei cristalli di ghiaccio che si formano al loro interno) ed asciutto.
Siccome non tutti possiedono una cantinetta adatta allo scopo, vediamo come realizzare un pratico essiccatoio.
Per gli amanti del “fai da te” dotati di pochi essenziali attrezzi sarà molto facile , ecco la lista degli attrezzi e materiale necessari :
-Avvitatore
-Martello
-Tenaglia e tronchesino
-Viti autofilettanti varie misure
-Chiodi tipo”cabbrette”
-Piastrine ad angolo da assemblaggio(specifiche per legno)
-Rete zincata (di lato 1cm X 1cm.)
-Profili di legno (2cm X 3 cm per i graticci , 3cm. X 3cm per la struttura portante)

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Iniziamo dai graticci , ognuno realizzerà il numero che ritiene più idoneo per le proprie esigenze , utilizzando una misura comoda da manovrare e che consenta minimo spreco di materiale (visto che il legno semilavorato è in verghe da 3-4 mt.) ossia 100cm. X 50 cm.
Assembleremo il graticcio come da foto, utilizzando le piastrine ad angolo e le viti autofilettanti

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Quindi taglieremo la rete metallica a misura e la fisseremo sul fondo del telaio del graticcio con i chiodi “cabbrette” , ponendo almeno un punto di fissaggio ogni 15 cm.

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Quindi realizziamo una struttura tipo “cassettiera” con tanti ripiani quanti sono i nostri graticci , tenendoli staccati l’uno dall’altro di almeno 20cm.(allo scopo di far girare bene l’aria).

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Questo è un essiccatoio che và bene per una stanza normale , per esigenze particolari in luoghi piuttosto umidi , bisogna chiudere il tutto utilizzando dei pannelli sottili di compensato e creare un impianto di deumidificazione come segue:
procurandosi 1 o 2 elettroventole (a seconda delle dimensioni dell’essiccatoio) di quelle usate su macchine utensili o computer

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Ed una lampadina da incubatrice (che si trova nei consorzi che vendono anche pulcini e pollami in genere) con relativo portalampada e cavo per collegamento alla corrente.
Posizioneremo la lampada in basso , cosicché il tenue calore prodotto potrà salire attraverso tutti i ripiani dell’essiccatoio ,e metteremo l’elettroventola in alto stando bene attenti di montarla nel verso che estrae l’aria dall’interno dell’essiccatoio verso l’esterno.
Nelle giornate più umide non faremo altro che lasciare accesa la lampada e la ventola, mentre nei giorni normali faremo funzionare solo quest’ultima (che consuma pochissimo).
Concludo questo mio intervento con una riflessione sull’uso dei conservanti , infatti esistono sul mercato prodotti specifici che però (è bene saperlo) nulla possono quando non vi sono le condizioni giuste per la conservazione.
In quest’ottica una buona asciugatura ci tutela da spiacevoli imprevisti senza ricorrere ai succitati prodotti , oppure usandoli per scrupolo a metà del dosaggio dichiarato , soprattutto usando mix composti da farine particolarmente deperibili , che sarebbe comunque meglio congelare!
Invito tutti coloro che vogliano approfondire o chiarire alcuni punti di questo articolo , a contattarmi al solito indirizzo e-mail .
Arrivederci a tutti, alla prossima!

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MessaggioInviato: mer 05 mar 2008, 11:59 
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Iscritto il: lun 01 ott 2007, 15:37
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Super spiegazione!!Una sola domanda c'è differenza di durata della conservabilità tra le boiles cotte a vapore e quelle cotte nell'acqua?
Ce ne una che si mantiene di più?
Grazie Sergio e ancora un complimenti per l'articolo


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MessaggioInviato: mer 05 mar 2008, 12:59 
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Iscritto il: lun 25 giu 2007, 15:52
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Personalmente da quando sono passatao al vapore ho riscontrato il meno rischio che si presentino muffe in quanto la boiles non viene immersa nell'acqua come nella bollitura e di conseguenza si asciuga anche prima... :D

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 Oggetto del messaggio: Re: amarcord 2 ...come conservare le boilies
MessaggioInviato: sab 11 ott 2014, 12:04 
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Iscritto il: dom 23 mag 2010, 22:38
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Ciao a tutti,
qualcuno di voi, certamente più esperto di me, saprebbe spiegarmi una cosa?
Mi spiego.
Con l'essiccatura facciamo in modo che dall'esca evaporino tutti i liquidi. In questo modo diviene dura e si evita la muffa.
Però, se i liquidi evaporano, la boilie non si impoverisce perché vengono proprio a mancare un parte di questi liquidi?
La cosa l'ho notata inserendo lo zucchero in un barattolo di pop up. Dopo una settimana le boilies sono diventate durissime, però lo zucchero, soprattutto quello a stretto contatto con le palline, aveva preso in parte il colore delle boilies. Ciò credo che dimostri che "qualcosa" dalle boilies è andato via ed è stato assorbito dallo zucchero.
Vo che ne dite?


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 Oggetto del messaggio: Re: amarcord 2 ...come conservare le boilies
MessaggioInviato: sab 11 ott 2014, 14:16 
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Se ne va solo ciò che è volatile, cioè solubile in aria

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Davide Dinosio


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 Oggetto del messaggio: Re: amarcord 2 ...come conservare le boilies
MessaggioInviato: sab 11 ott 2014, 17:02 
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Iscritto il: dom 23 mag 2010, 22:38
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belladitheboss ha scritto:
Se ne va solo ciò che è volatile, cioè solubile in aria


Ciao e grazie per la risposta.
Quello che dici vale anche per l'essiccatura con il riso (mi riferisco ai chicchi inseriti nella confezione/barattolo) e con lo zucchero?


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 Oggetto del messaggio: Re: amarcord 2 ...come conservare le boilies
MessaggioInviato: sab 11 ott 2014, 20:01 
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Iscritto il: gio 05 lug 2007, 15:18
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salamandra ha scritto:
belladitheboss ha scritto:
Se ne va solo ciò che è volatile, cioè solubile in aria


Ciao e grazie per la risposta.
Quello che dici vale anche per l'essiccatura con il riso (mi riferisco ai chicchi inseriti nella confezione/barattolo) e con lo zucchero?

Quello che scrivo si riferisce ad asciugatura in aria
Mai provato altri sistemi

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Davide Dinosio


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