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 Oggetto del messaggio: il perchè di un mix birdfish
MessaggioInviato: sab 16 ott 2004, 12:43 
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da alcuni anni (per essere precisi '94-'96)le esche da carpfishing hanno iniziato ad intraprendere una strada ben precisa.
le maggiori aziende, hanno investito in conoscenza e sviluppo cercando di creare esche sempre + vicine all'esigenza nutrizionale del pesce.
all'inizio,furono i fishmeal mix la vera novità del settore.
molti illuminati carpisti(Rod Hutchinson è universalmente accreditato come primo a perseguire questa strada)capirono che era poco conveniente aumentare la nutritività del mix aggiungendo proteine vegetali o del latte in quanto poco compatibili col metabolismo del pesce!
avevano quindi 2 possibilità, le farine animali(farine di carne ,fegato ecc. questa strada fu perseguita da Gibbinson e Thorpe) oppure le farine di pesce.
i risultati furono da subito appaganti e tutte le aziende, avvalorate dai propri testers, seguirono questa rotta peraltro vincente.
sulla lunga distanza(un decennio di uso continuativo) ci si rese conto che la soluzione presentava dei limiti in termini di velocità di resa e di digeribilità in determinate condizioni.
A questo punto che fare?
la soluzione + semplice e logica è stata utilizzare mix già di loro natura veloci e digeribili(birdfood mix) e rivisitarli inserendo il giusto apporto di proteine animali.
adesso siamo all'ulteriore evoluzione di questo percorso (molti autori attuali rispecchiano questa evoluzione)grazie all'utilizzo di farine animali e di pesce di ultima generazione: "i predigest".
questa tipologia di prodotti permette di raggiungere risultti di nutritività e digeribilità impensabili fino a qualche anno fà.
dove ci porterà questa nuova strada?

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Crazycarpangler sviluppo prodotti Big-Fish s.r.l.




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MessaggioInviato: dom 17 ott 2004, 15:57 
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Ciao Sergio,credo che questa strada oramai sia a senso unico e che la sua fine sia molto più vicina di quanto la gente possa credere.Difficilmente nel corso degli anni la ricerca sia in campo nutrizionale che attrattivo potrà portare a risultati migliori.Magari piccole modifiche,ma sono più che convinto,malgrado tutto,che l'evoluzione delle esche da carpa stia per giungere al capolinea.A voi le considerazioni.........

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al posto sbagliato......nel momento giusto!!

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MessaggioInviato: lun 18 ott 2004, 18:37 
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Iscritto il: lun 18 ott 2004, 15:19
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Secondo me, si andrà inevitabilmente verso la ricerca di aromi (polvere liquidi ecc.) mai visti o immaginati che serviranno ad attirare quelli che le carpe le pescano, percio si passera dalla pesca alla carpa alla pesca del carpista....
Scherzo


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MessaggioInviato: lun 18 ott 2004, 23:38 
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Iscritto il: lun 18 ott 2004, 23:17
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Che dire, la "logica" e la testa mi porterebbe a pensarla come Ivan...ossia, una volta scoperta l'acqua calda, se quella fredda già esiste, altro non c'é da conoscere!
In concreto però sono abbastanza fiducioso che, non appena la situazione sarà in "stallo"(o forse anche prima che lo sia) ci sarà un nuovo input che indirizzerà una nuova tendenza appagante da seguire; in questo M.Bisleri é nuovamente un "pioniere"(a mio avviso)...trovare delle combinazioni gustative in grado di selezionare subito la taglia é, come disse il caro amico Conte, "qualcosa che mi fa sorridere"!(nel senso che é quasi troppo bello per essere vero!)
In effetti però, se sul mix più o meno ci siamo, sulle aromatizzazioni c'é molto più campo in cui spaziare ed "evolvere"... e già la considerazione di esserci sul mix é molto molto vaga...si sà che c'é birdfood, pesce, caseina..ma poi, cosa altro? E quanto?...il capolinea dunque non mi sembra affatto dietro l'angolo...chissà, a 40 anni, leggendo questi topic, magari ci faremmo delle belle risate e staremmo ancora discutendo di mix, non credo in fondo sia una situazione molto fantascientifica, anzi!
ciao!


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MessaggioInviato: ven 23 nov 2007, 12:37 
a che punto siamo ora?
opinioni?


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MessaggioInviato: ven 23 nov 2007, 14:49 
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Iscritto il: sab 19 mag 2007, 21:09
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x me più che sulle farine di origine animale c'è da lavorare ancora molto a rendere quelle vegetali(ricche di fibre) più digeribili..
è infatti noto a tutti che esse contengano una buona percentuale di cellulosa grezze e lignina grezza che non sono digeribili dai monogastrici...
e poi, ma questo mi deriva più da studi in materia di diete che da esperienze in pesca, c'è la via (a livello nutrizionale) x selezionare la taglia delle carpe..ma è una cosa che proverò sul campo la prossima stagione..staremo a vedere..
certo mi baserò su studi comprovati su altri animali, la sfida sarà valutare se anke le carpe risponderanno bene..

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M.B.P. mangiare, bere e pescare


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MessaggioInviato: ven 23 nov 2007, 18:15 
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Iscritto il: sab 18 feb 2006, 11:34
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Per me finché qualcuno avrà voglia di capire e cercare la verità delle cose ci sarà ancora molto da discutere.

Penso che una via che le aziende svilupperanno parallelamente alla loro attuale situazione sarà quella della selezione del pesce nel lungo ma soprattutto breve periodo.

Opinioni personali

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Think over!


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MessaggioInviato: ven 23 nov 2007, 19:29 
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Iscritto il: gio 07 ott 2004, 13:44
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Ci porterà ad ottenere mix complessi che hanno maturato "esperienza" di immediata accettazione ed assimilazione da parte del pesce ottenendo delle esche micidiali il cui ultimo elemento distintivo dovrà essere quello gustativo legato alle caratteristiche dell'improta che i predigest sapranno dare. Mix ad altissimo costo per i cacciatori.

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La libertà dell'esercizio della pesca è di tutti.
Dei pescasportivi e dei pescatori di professione.
Di chi il pesce se lo mangia e di chi lo rilascia.
Il fondamentale sono le norme che tutelino i diritti di tutti ed il rispetto delle norme stesse da parte di tutti.


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MessaggioInviato: sab 24 nov 2007, 0:47 
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Iscritto il: ven 15 ott 2004, 21:43
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Ora si è gia a buon punto, ma secondo il mio parere ci sono ancora molte cose che salteranno fuori per migliorare i mix e le palline stesse, più che altro si migliorerà la qualità e la tipologia dei prodotti, vedi predigest, e si andrà sempre di più, verso la creazione di prodotti fatti apposta e su misura per il carpfishing, e non recuperati da altri tipi di pesca o addirittura dalla mangimistica più grezza.

Non si è mai arrivati, molte volte si crede che oltre non si può andare, ma si viene presto smentiti

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MUSSEL


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MessaggioInviato: sab 24 nov 2007, 14:38 
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a mio avviso,l'introdizione di farine di pesce,è stata una soluzione,più ke per variare il valore proteico e digelibilità,son state introdotte in un ottica di "gusto dell'esca",o perlomeno secondo me questo è,in maggior parte,il motivo del loro successo
proporre un "gusro" diverso,rispetto alla "solita routine",questo almeno all'inizio,poi magari con l'andar del tempo,sto parlando di decenni,e nn son sicuro ke questo sia già avvenuto,la carpa è riuscita a capire "il valore biologico" ke ne deriva(ma nn nè son sicuro)
per quel ke "ci riserverà" ankora il mondo delle eske da carpa???????
bhò....per me lo sviluppo andrà avanti ankora per moooolto tempo,partendo dal semplicissimo fatto ke,nelle nostre esche,entrano solo una minuscola parte delle tipologie di materie prime esistenti al mondo ma ke,magari,nn si son mai studiate a fondo per paura,o per meglio dire: per "precauzione"
in teoriale materie prime utilizzabili per le esche,sono moltisssdssssime di più rispetto alle 15-20 ke si usano solitamente
questo ovviamente è un parere personalissimo
altre "idee" e considerazioni???????
a voi la parola

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ki vuole esser lieto,lieto sia.........
ciao alla proxima
marchetti luca


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MessaggioInviato: gio 29 nov 2007, 21:51 
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Allora nessun altro si immette nell'interessante discorso, Sergio tu che hai da dirci?

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MUSSEL


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MessaggioInviato: gio 29 nov 2007, 22:30 
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secondo me usciranno predigested anche di altri "pesci" o sfarinati...chi lo sa


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MessaggioInviato: lun 03 dic 2007, 18:14 
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Iscritto il: gio 31 ago 2006, 17:27
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per me la domanda è troppo difficile...dove ci porta non lo sò!!
la speranza è che ci porti a capire sempre di più di cosa si nutre la carpa e proporre un alimento il meno dannoso possibile per il pesce magari capace di "integrarsi" al 100% con l'habitat in cui vive lo stesso.

_________________
joseph masut
----------------------
Sior ghe seo pesci??
Dove se acqua se anca i pesci!!!
(el vecio del lago) ^_^


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MessaggioInviato: lun 03 dic 2007, 18:59 
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Iscritto il: sab 06 ott 2007, 12:37
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ciao a tutti, io ho provato ad utilizzare gli idrolizzati sia di pesce che di carne e devo dire che hanno un' ottima resa anche perchè ti permettono appunto come dice Sergio di diminuire l' apporto proteico attraverso per esempio le proteine del latte poco digeribili e sono più vicini al loro cibo naturale (la carpa mangia cozze e non beve latte) , volevo però capirne di + sui predigested che non ho ancora capito bene, come funzionano? vanno usati in combinazione con elementi particolari per rendere? oppure sono come gli idrolizzati o il glm che sono secondo me degli "imprintign" di gusto quasi ineguagliabili???
grazie a tutti


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 Oggetto del messaggio: non e' un problema...
MessaggioInviato: mar 04 dic 2007, 10:35 
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Iscritto il: gio 24 mag 2007, 16:51
Messaggi: 61
Secondo me il quesito posto non rappresenta un problema, tantomeno un qualcosa su cui scervellarmi inutilmente.
In realta' quanti di voi che non pescano per mestiere, possono dire di averle gia' provate tutte???
Le variabili sono infinite, come lo saranno le situazioni...
Abbiamo a disposizioni vagonate di prodotti e ingredienti su cui lavorare, sperimentare e provare... migliaia di abbinamenti e prove da fare, sempre da moltiplicare per le migliaia di situazioni differenti che si presentano...
Siamo sicuri di aver bisogno di spingerci ancora piu' in la???
Io parlo ovviamente da carpista medio, che cmq ha una vita al di fuori della pesca e di conseguenza che pesca quando riesce.
Certo il quesito di Sergio avrebbe un senso se rivolto a chi effettivamente come lui, di prove e test ne macina assai...
E' cmq giusto che la mente non si fermi e che il pensiero sia rivolto un po' anche al futuro, ma sinceramente di fasciarmi la testa prima ancora che costruiscano la tavola in cui probabilmente andro' a sbatterla, non ci trovo tanto gusto!
Ovviamente, punti di vista personali. :roll: :roll: :roll:

p.s. come diceva un caro nonno pescatore:"...impara a conoscere il sottoriva e non avrai piu' bisogno di pescare lontano!!!"
CIAO!!!!

_________________
Giancarlo.
-resp. CFI sede n. 82 Venezia-
www.goldcarp.net

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