2.2 La Boilie , i diametri

di
marco primo pesce sul white

In questa puntata affronteremo l’argomento del diametro dell’esca, cercando di capire i vantaggi della scelta di un’esca di dimensioni piccole e normali

 

Come abbiamo detto in precedenza, la boilie nacque in diametri generosi per poter contenere al suo interno l’amo che all’epoca non veniva ancora dotato di “capello”( l’hair rig nacque diversi anni più tardi).

Il pescatore adattava la misura dell’innesco in funzione dell’inganno che doveva celare al suo interno e quindi le dimensioni erano generose, diciamo sempre superiori ai 25 millimetri .

Con l’avvento del nuovo rivoluzionario terminale si ridimensionò il tutto per rendere più efficace l’equilibrio dell’insieme “arma+pallottola” ed i diametri si ridussero notevolmente .

In queste prime fasi, l’effetto selezione determinato dalla misura dell’esca non era un’esigenza specifica . Le acque inglesi offrivano carpe di taglia piccola rispetto agli standard attuali e vi era poco disturbo recato da altri pesci minori.

Se si analizza l’aspetto dimensione solo in termini funzionali per le dinamiche di allamata è facile intuire che l’esca di piccole dimensioni sia più coerente allo scopo , permettendo all’amo una libertà di movimento e rotazione assoluta.

Essendo presenti numerose variabili significative per ciò che riguarda la scelta dei diametri, conviene innanzitutto definire dei campi specifici e valutare di ognuno i pregi.

-Boilie piccole :

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diametri compresi fra i 6 e i 14 millimetri , si possono definire piccoli , al limite della gestione sul capello.

I principali vantaggi di un’esca così piccola sono:

-confidenza da parte del pesce in genere.

2012-06-30-1350La carpa tende ad essere meno sospettosa nei confronti di esche di dimensioni inferiori al centimetro perché somigliano di più alle piccole particelle di cibo che trova normalmente sul fondale e perché non riesce a definire l’inganno in quanto non lo vede bene.

-possibilità di creare un letto di pastura molto ampio ma poco saziante.

austria aprile 2008 104Distribuire 2-3 kg. Di esche da 6 mm. Non è come gettare lo stesso quantitativo da 30 mm! Il pesce sarà costretto ad una ricerca più minuziosa e difficilmente si sazierà , non riuscendo ad ingerire le boilies in breve tempo.

-grande effetto attrattivo.

Le sostanze inserite in un’esca di piccole dimensioni , scambiano più velocemente con l’acqua di quelle contenute in un’esca più grande. Un kilogrammo di boilies da 10mm. Libera gli attrattori contenuti in un tempo dimezzato rispetto allo stesso quantitativo di esche da 20mm. La dispersione è inversamente proporzionale al diametro.

-peso dell’esca irrisorio.

2012-04-28-693Spesso le carpe sono diffidenti e aspirano in maniera molto delicata o peggio soffiano sulle esche mangiando solo quelle che si sollevano dal fondale. E’ evidente che esche molto leggere diano dei vantaggi in questi frangenti.

-ridotto effetto “ombra sull’amo”.

Si definisce “effetto ombra” il mal funzionamento dell’innesco dovuto alla ridotta distanza amo\boilie in funzione del diametro di quest’ultima. Praticamente l’amo non riesce a pungere in quanto non raggiunge il labbro del pesce a causa dell’ingombro dell’esca. Diciamo che questo è un pregio minore in quanto regolando la misura del capello è facile gestire il difetto. Ad ogni modo è fuori di dubbio che un’esca piccola permette all’amo di funzionare bene anche se innescata vicina alla curva dello stesso.

-Boilie di normali dimensioni:

Esche di diametro compreso fra 16 e 22 millimetri si possono definire normali .

I principali vantaggi sono:

-selezione del pesce.

2012-10-01-1927Con un esca di almeno 16 mm. Si limita il disturbo delle specie minori di ciprinidi presenti . Da questa misura in su si può parlare di esche specifiche per il carpfishing .

-possibilità di pasturazione da terra a distanza di lancio.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA         Con queste misure si riesce agevolmente a pasturare oltre i 50 metri da riva con fionde o tubi di lancio specifici , creando una continua azione di prebaiting fondamentale in alcuni contesti , tipo le gare o in tutti quei casi in cui si ottengono numerose partenze e bisogna costantemente mantenere attive le carpe

-effetto maglio.

images (1)sliding d rig 003Il peso dell’esca è il principale artefice dell’impuntamento dell’amo sulle labbra del pesce. Nella fase di espulsione della boilie , la carpa la soffia fuori con forza(nella maggior parte dei casi)e questa spinta conficca l’amo nelle carni. Questo avviene soprattutto con terminali dinamici tipo D rig o sliding rig ed è logico intuire che più l’esca pesa meglio funziona il tutto.

-semplicità di realizzazione.

2012-03-03-2162012-03-03-218E’ molto più facile e veloce realizzare esche di diametri normali , rispetto alle microscopiche palline di cui si parlava prima. Per ottimizzare le operazioni di rollaggio, cottura, asciugatura e conservazione i diametri normali sono la scelta ottimale . Anche perché questi sono ormai considerati lo standard mondiale e quindi si trovano facilmente le attrezzature adatte ed esche già pronte.

-compromesso ideale fra durata in pesca e vantaggi attrattivi.

quarta fase ready 4Per il mio modo di vedere la moderna pesca alla carpa , le esche devono durare sul terminale in maniera efficace ed attrattiva per almeno 12 ore . questo risultato si ottiene perfettamente con boilie di 18 mm. Che in questo lasso di tempo esauriscono tutta la loro spinta aromatica , pur restando salde sull’hair rig.

 

Nella prossima puntata parleremo di boilie grandi e giganti e del vantaggio di usare le “over size” balls!

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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