2.4 La Boilie, forma delle esche

di
self made - il ritaglio

In questa puntata parleremo della forma delle esche. Esistono alternative alla sfera che offrono dei vantaggi specifici.

 

Agli albori della loro storia , le boilie venivano impastate e rollate a mano ed erano quindi di forma sferica piuttosto grossolana e di diametro variabile da pezzo a pezzo.

Con la pratica del self made, dedicata alla produzione di grossi quantitativi , si ottimizzarono i processi produttivi realizzando esche cubiche ottenute tagliando col coltello l’impasto steso a mattarello. Pratica questa che permetteva di realizzare buone quantità , senza utensili specifici e garantendo quel minimo di uniformità .

Con l’avvento del processo industriale , si arrivò all’estrusione dell’impasto che veniva poi spezzettato in tanti piccoli cilindri, mutuando il processo di realizzazione dei pellets così come lo conosciamo ancora oggi.

Pet_Food_Making_Machinery

D’altronde le neo aziende , dovettero prima adattarsi a sistemi di produzione già collaudati , e l’industria del pet food era senza dubbio il settore da cui copiare un gran numero di passaggi.

La forma cilindrica non garantiva però fluidità di produzione in un contesto dove l’esca veniva comunque cotta per bollitura in grandi calderoni d’acqua né garantiva uniformità di cottura. Così ci si ingegnò a trasformare il lungo salsicciotto estruso in piccole sfere, una forma perfetta sia per la produzione sia per lo stoccaggio.

Mi risulta che le prime rollatrici fossero macchine usate nell’industria delle caramelle , adattate agli impasti del mix di semolino , latte e soia con cui venivano realizzate le prime ready made.

La forma risultò peraltro ideale come innesco e anche per la pasturazione , essendo la sfera perfettamente aereodinamica e lanciabile lontano con la fionda(unico strumento per pastura dell’epoca, visto che il cobra nacque negli anni ’90)e fu quindi adattata anche agli strumenti per la produzione casalinga che conosciamo .

Come nel caso della dimensione, anche la forma ha una sua importanza specifica ed ognuna ha i suoi pregi , quindi direi di analizzarle nel dettaglio.

 

 

 

-Forma sferica:

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Attualmente la più facile da gestire visto che gli strumenti e i macchinari per il self made sono tutti specializzati verso la sfera.

I vantaggi sono sempre gli stessi del passato, facile da gestire, spostare, cuocere, asciugare, insacchettare e lanciare. Inoltre i moderni rig funzionano tutti perfettamente con la pallina e producono allamate sicure ed efficaci visto che questa è la forma che interferisce meno con l’amo a patto di mantenere efficace la distanza con lo stesso.

imagesLa sfera è il solido che a parità di volume ha la superficie minore e questo è evidentemente il difetto più grande di una pallina che sarà più lenta in termini di scambio rispetto alle altre forme.

-Forma cilindrica:

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Il cilindro è una forma molto sfruttata anche dall’industria del ready made (le famose dumbells bait) .

Nate in Richworth per un’errore di produzione a causa di un mix mal riuscito dalla macchina rollatrice, queste esche furono comunque cotte e date ai testers per non gettare via parecchi quintali di prodotto!

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Inspiegabilmente i pescatori le giudicarono migliori di esche identiche ma sferiche ed i motivi sono sostanzialmente 3: la maggior superficie di esposizione all’acqua che crea un’attrazione superiore, la differenza rispetto allo standard che inganna il pesce più smaliziato e il funzionamento sul rig!

A tale proposito si possono identificare due metodi di montaggio , in linea col capello o perpendicolarmente allo stesso.

Nell’innesco allineato, ci troveremo con un volume maggiore di esca ma un ingombro simile alla sfera avente pari diametro e quindi con un’esca più pesante che enfatizza l’effetto maglio pur se usata con ami piccoli .

dumbells rig

Nella versione perpendicolare , si ottiene un effetto “ancora” che mette sempre l’amo nella miglior condizione per pungere , ovvero con la punta rivolta verso il basso.

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Se si cuoce il salsicciotto intero e si tagliano i cilindri in fase di asciugatura , si ottiene un ulteriore vantaggio in termini attrattivi , visto che le due superfici laterali (dove si taglia, per capirci) non presentano la crosta tipica della cottura, ma una porosità nella quale l’acqua penetra con maggior facilità.

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Altro vantaggio produttivo dei cilindri, la possibilità per il self maker di risparmiare sull’acquisto delle tavole di rollaggio , in quanto basta tagliare il cilindro estruso nella lunghezza desiderata con un coltello.

Lo svantaggio principale del cubetto è che non può essere lanciato molto lontano e quindi non si presta a pasturazioni oltre i 40 metri da riva.

-Forma cubica:

cube baitsCUBOSFERA

La preferita dai grandi pasturatori di fiume! I motivi sono semplici , la grande stabilità sul fondo che non permette alla corrente di spostare il letto di pastura dallo spot prescelto, la velocità di realizzazione in misure grandi (2-3-4 cm. o più di lato) e l’enorme superficie di interazione con l’acqua che permette lo scambio di particelle attrattive di grosse dimensioni, come granelli di farina e molecole di olio.

Anche in questo caso si hanno enormi vantaggi nel tagliare i cubi dopo cottura visto che così facendo ci saranno 4 facce porose che facilitano il passaggio dell’ acqua.

I cubi grandi possono essere scagliati in grosse quantità con attrezzi come i cucchiaioni , o rovesciati direttamente dal secchio da riva o in barca.

cucchiaioself made - il ritaglioself made - la cottura a vapore

Il neo più grande di queste forme è la scarsa funzionalità sull’hair rig , che può essere ovviata solo allungando a dismisura la il capello , rendendolo però vulnerabile ai garbugli causati per lo più dal cavedano (situazione rimediabile solo utilizzando rig rigidi).

cavedano del piave

Nulla vieta che il carpista accorto sfrutti le potenzialità delle varie forme usando magari il cubo per pastura e la sfera o il cilindro per l’innesco.

Personalmente ritengo che pesci molto condizionati dal cibo offerto non vadano per il sottile e non si accorgano della differenza , mentre nutro alcune perplessità per ciò che riguarda pescate veloci e pesci apatici per i quali ritengo sia meglio non cambiare forma e diametro fra l’esca libera ed il terminale.

foto boilies per forum

In questi casi è meglio giocare sul peso specifico dell’esca…ma questo sarà l’argomento del prossimo capitolo.

 

Nella prossima puntata parleremo del peso specifico dell’esca e dei vantaggi dell’uso di boilie molto pesanti o molto leggere

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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