4.2 Self mix, nutritività zuccheri e grassi

di
carboidrati-semplici-schema-630x472

Gli zuccheri ed i grassi sono , per motivi differenti , i nutrienti più ricchi in termini di energia , per questo motivo si potrebbe pensare che siano effettivamente molto importanti anche per la gestione delle caratteristiche nutritive delle nostre esche da carpa.

lipids caloriesFullscreen-capture-722013-115949-AM.bmp

Purtroppo queste sostanze organiche sono poco disponibili in natura soprattutto per quello che riguarda l’alimentazione dei nostri amati ciprinidi , per capire come mai , basta ritornare con la memoria al primo paragrafo del libro dove descrivevo il cibo a cui la carpa è abituata ed effettivamente si nota un evidente carenza di questi due macronutrienti.

Se un animale si adatta ad una dieta prevalentemente proteica, anche il suo sistema digerente, da un punto di vista chimico , sarà adattato e quindi tollererà a fatica o comunque gestirà male , le altre sostanze.

F5.large

Esistono molti studi riguardo la capacità dei ciprinidi di metabolizzare zuccheri , soprattutto quelli complessi (amido in primis) e tutti evidenziano come questa qualità non sia eccellente ma anche come possa migliorare grazie all’adattamento funzionale del pesce , quando costantemente alimentato con cereali.

Cosa significa questo? Sostanzialmente che una carpa si può adattare al meglio nel caso venga nutrita solo con cereali o vegetali , come spesso accade nell’allevamento intensivo , quando si vogliono contenere i costi in termini di mangimistica. In pratica se io fornisco al pesce fin dagli stadi giovanili solo mais con cui nutrirsi , il suo apparato digerente migliora in termini di capacità di gestione delle complesse molecole di polisaccaridi perché questo significa sopravvivenza.

maize_grain_01_0

In genere l’amido è molto presente nelle esche da carpfishing per motivi più strutturali che non nutritivi (essendo le farine vegetali indispensabili come binders, ovvero leganti…ma questo lo vedremo in seguito)anche se molti appassionati sono purtroppo convinti che mais, grano e similia , siano ottimi cibi da proporre alla carpa.

contenuto amido

In realtà l’amido in sé è quasi completamente indigeribile per un pesce selvatico adattato all’alimento naturale e questa scarsa qualità viene sostanzialmente mitigata da 2 fattori importantissimi che sono: la scomposizione che avviene grazie alla cottura delle esche o delle particles e la degenerazione che avviene grazie ai batteri comunemente presenti nell’acqua.

role-of-carbohydrate-in-fish-feed-10-638

E’ interessante valutare questo passaggio che chiarisce come gli zuccheri complessi possano trovare comunque un impiego interessante come nutrienti nella boilie (o per rivalutare le granaglie in genere).

Il trattamento termico delle esche (cottura) è in grado di produrre la gelatinizzazione degli amidi che altro non è che un cambiamento fisico della struttura cristallina dell’amido che si trasforma in un gel , per poi riconsolidarsi durante il raffreddamento in modo differente dalla forma di partenza , questo processo fondamentale per la coesione delle esche sferiche (boilie) spezza le catene molecolari degli zuccheri rendendoli anche più facili da assimilare in termini digestivi.

amido 320160207_125307[1]

Questo processo avviene fra i 50 ed i 70 Gradi C. , in presenza di umidità e per un tempo sufficiente .

Come potete facilmente immaginare , il processo di cottura per bollitura presenta le caratteristiche adatte affinchè tutto ciò possa avvenire e si evince pure che esche composte principalmente di farine vegetali , beneficiano di una prolungata cottura più di esche composte da molte farine animali , così come mais e altri cereali usati come pasturazione.

amido 2

E’ facile anche capire come la cottura al vapore sia da questo punto di vista migliore della bollitura proprio perché tende a durare più a lungo(dei pro e dei contro delle varie tipologie di cottura si parlerà dettagliatamente più avanti).

Una volta che le esche vengono buttate in acqua , comincia il secondo processo che è sostanzialmente di natura chimica ed è portato avanti in tempi decisamente più lunghi dai microorganismi presenti sul fondale e nell’acqua.

Di fatto , il solo processo di immersione trasforma la struttura cristallina dell’amido che si gonfia e imbeve del liquido in cui è immerso (questo è il motivo per cui i semi , ma anche le boilie ricche di zuccheri complessi , aumentano di dimensione con il passare delle ore) ma è la fermentazione che si innesca di seguito a trasformare l’amido in zuccheri più semplici con un processo molto conosciuto dall’uomo ed utilizzato da secoli per la produzione di bevande alcoliche!

OpenFermentationSchneider

Molti pescatori sono soliti infatti trasformare il mais grazie ad una lunga fermentazione che lo rende molto più assimilabile e nutriente rispetto alla sua forma originale . E’ giusto notare che questo processo accade anche alla boilie che abbiamo gettato in pastura , la quale dopo diversi giorni di immersione diventa certamente più facile da digerire e metabolizzare rispetto a quando l’abbiamo gettata e questo è tanto più vero, quanto più amido c’è nella stessa.

mais

Restando quindi nell’ambito degli zuccheri , passiamo dalla fase complessa a quelli semplici che divengono degli interessanti nutrienti in quanto il pesce è certamente in grado di assimilarli con facilità ed utilizzarli per uno scopo importantissimo ovvero risparmiare proteine!

Gli zuccheri semplici vengono infatti usati dalla cellula per ricavarne facilmente energia e la loro disponibilità significa , per un animale come la carpa, sottrarre le proteine a questo ruolo ed utilizzarle per scopi più importanti tipo la sintesi di nuovo tessuto , con un evidente vantaggio metabolico ed un notevole aiuto alla sopravvivenza.

Per questo motivo un pesce abituato a mangiare zuccheri semplici ne sarà anche particolarmente attratto e si adatterà in termini sensoriali alla ricerca spasmodica di queste sostanze che di fatto sono considerate degli ottimi attrattivi a basso costo in quanto estremamente solubile e anche perchè quasi tutti gli animali sono naturalmente attratti dal dolce in natura , anche se in acqua questo tipo di sapore è effettivamente molto raro, ma di questo parleremo nel capitolo dedicato all’attrazione.

honey-benefitshoney powder

L’ultimo macronutriente che analizziamo e che mi è particolarmente caro, tanto da averci impostato una mia personale teoria di sviluppo dell’esca ,sono i grassi che rappresentano in natura un vero e proprio deposito di energia ad elevata resa!

krill oil 1 lg_solar-slayer-enhanced-salmon-oil-250ml

Infatti contengono più calorie degli altri nutrienti e sono in genere ben gestiti in termini di digestione ed assimilabilità perché comunque presenti nella normale alimentazione della carpa essendo sempre associati alle proteine come biodisponibilità .

Ciò significa che un cibo di origine animale che contenga proteine (tipo il gambero) , avrà anche un buon contenuto di grassi.

L’unico neo in termini digestivi è dettato dal fatto che la carpa è un animale a sangue freddo che ha la stessa temperatura corporea dell’acqua in cui vive e questi nutrienti cambiano la loro struttura con il freddo diventano solidi e difficili da gestire in termini di gestione in quanto difficilmente emulsionabili in questa forma.

OlioCongelato

A parte questo , la corretta gestione in termini di quantità e qualità , permette effettivamente di creare esche molto interessanti per il pesce soprattutto nel periodo estivo ed autunnale , quando le potenzialità di questi super-nutrienti , posso essere sfruttate al meglio dalla carpa.

I grassi sono inoltre i principali responsabili del gusto finale della boilie in quanto si tratta di sostanze particolarmente aromatiche ed appetibili per gli animali in genere . Per questo motivo una gran parte degli appetanti utilizzati in mangimistica vengono creati partendo da una base lipidica.

Anche in questo caso , una disponibilità extra di energia di facile utilizzo , aiuta il pesce a risparmiare le proteine ,inoltre nel caso dei grassi essi assumono un ruolo primario in termini strutturali essendo componenti fondamentali di tanti processi biologici indispensabili per la vita.

Alla luce di quanto fin qui emerso è possibile impostare sulla carta una distribuzione dei macronutrienti ottimale per la creazione di un’eccellente miscela in termini nutritivi che vada a soddisfare il fabbisogno del pesce :

il nostro mix ideale deve essere composto con una percentuale di proteine compresa fra un minimo del 25 % ed un massimo del 40% suddivise a loro volta fra animali(ad elevato valore biologico) che devono comporre i 2\3 del totale e vegetali per il restante 1\3.

equilibrio nutrienti mix

Deve avere una presenza di grassi non superiore al 15% e per il resto carboidrati trattati termicamente per renderli facilmente assimilabili.

Nel prossimo appuntamento parleremo di digeribilità specifica del mix in funzione di questa particolare definizione di equilibrio fra i nutrienti.

 

Comments

comments

L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

Copyright @ 2013 BigFish Registro imprese: sede Treviso, iscr. n° 289243 Capitale sociale: 50.000,00 i.v.