5.0 50\50 base mix, l’esca artificiale

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4 oz.Semolina,4 oz.full fat soya flour,2 oz.maize gluten”

“4 oz. semolina , 4 oz.soya flour,2 oz. vitamealo”

“6 oz. Semolina ,4 oz. Soya flour”

Il concetto di “base mix” è molto antico e rappresenta l’inizio di un’avventura che ci porterà ad evolvere in maniera sempre più specialistica avendo ben chiaro il punto di partenza da cui tutto è iniziato.

Le ricette scritte ad inizio capitolo, sono le più vecchie che io ho potuto trovare nella letteratura a mia disposizione e fanno riferimento ad uno sviluppo dell’esca molto lontano dalle teorie di Fred Wilton , in quanto non rappresentano un concetto di elevata nutritività (HNV) ma semplicemente un veicolo grazie al quale trasportare in acqua dei segnali attrattivi liquidi , inseriti in fase di impasto insieme a uova e dolcificante.

Si tratta certamente degli antenati del mix 50|50 (definito da alcuni autori semplicemente “Boilie mix”), storicamente portato alla ribalta dall’azienda inglese Richworth che ci basava(e ci basa tutt’ora) le sue fortunatissime ed efficaci ready made.

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La definizione di 50\50 si perde un po’ nella notte dei tempi ed è difficile spiegarla con assoluta certezza!

L’ipotesi più accreditata è che “fifty-fifty” fosse un acronimo che indicava una miscela adatta ad essere lavorata insieme ad altri ingredienti , in modo da creare un risultato finale più completo e performante .

Praticamente una base da taglio , semplice ed efficace in termini di meccanica , che garantiva di riuscire a creare esche compatte e resistenti anche se miscelata con ingredienti sleganti e scomodi da gestire.

“4 oz. Boilie mix , 4 oz.munchie(biscotti per cani)”

“4 oz. Boilie mix , 2 oz. Trout pellet,2 oz. casilan(caseinato di sodio)”

“4 oz. Boilie mix,2 oz. Herring meal,2 oz.PYM (un estratto di lievito)”

“4 oz. Boilie mix , 2 oz. Kit-Kat(biscotti per gatti), 2 oz. Wheat germ”

Questi sono alcuni esempi di miscele tagliate al 50% con la funzionale base ,da qui probabilmente lo strano nome con cui ancora oggi definiamo questo mix , dopo che si è persa la meno specifica “boilie mix” troppo generica in un mercato che negli anni ’90 era in piena espansione.

Io sono fortemente legato al 50\50 in quanto fu il primo mix che rollai negli anni ’90 , periodo storico in cui nel nord est arrivavano pochissimi prodotti dedicati al self made e alcune esche ready made.

SBS era all’epoca una delle poche aziende che commercializzava il prodotto oltre manica e quindi iniziai così , usando il loro eccezionale mix e la miscela di attrattori alla fragola.

Ricordo ancora il sacchetto di carta da 2,5 kg. Ed il profumo di farina e di latte che sprigionava ogni volta che lo aprivo!

All’epoca ero convinto che le carpe fossero sostanzialmente erbivore e che le farine di cereali rappresentassero il massimo in termini nutritivi per catturarle , teoria peraltro giustificata da anni di pesca con la polenta di mais e biscotti , impastata con latte concentrato e estratto di anice . Non eravamo ancora stati contaminati dalla ricerca di soluzioni più nutrienti e performanti perché non ne avevamo bisogno , riuscendo comunque a catturare un sacco di pesci senza quindi percepire mai il limite di un’esca rispetto ad un’altra!

revine vintage

Partendo dalla base pronta che compravo da Boscolo sport a Preganziol, cominciai ad elaborare una mia versione , documentandomi grazie ai potenti mezzi a mia disposizione (ovvero parlare fra carpisti , quei pochi che si trovavano , in negozio!) e provando a replicare grazie al confronto diretto le esche fatte col mix ready.

Ancora oggi quel mix rappresenta la mia scelta ideale per tutte le occasioni in cui NON si può pasturare pesantemente e preventivamente una posta , impastato e rollato con delle caratterizzazioni specifiche che permettono di creare delle super boilie velocissime ad entrare in pesca e appetibili per le carpe di ogni dimensione.

Questo perché il 50\50 è una miscela che lavora perfettamente in acqua (non a caso è stata scelta come base di produzione per le esche pronte più performanti degli ultimi 30 anni!) , veicolando attrazione e risultando molto gustosa senza però saziare il pesce anche in condizioni metaboliche difficoltose.

Molti carpisti nati negli ultimi 10-15 anni , hanno perso di vista o nemmeno conosciuto una soluzione comoda, veloce ed economica ideale per la maggior parte delle pescate che altrimenti si affiderebbero ad una ready made pronta, privandosi così della gioia di catturare il pesce della vita con un esca autocostruita.

Mi sembra giunto il momento di rivalutare il mix più famoso e storico che oltretutto rappresenta la miglior soluzione per fare esperienza con farine, impasti e basi aromatiche , per costruire quell’esperienza che porta poi all’eccellenza permettendo di creare evoluzioni sempre più personalizzate e funzionali al proprio modo di pescare e pasturare.

La ricetta del 50\50 altro non è che una semplice evoluzione delle basi descritte all’inizio di questo scritto , unendo praticamente 4 ingredienti di base che sono:

  1. Semolina
  2. Full fat soya flour
  3. Vitamealo
  4. Super gold 60(prairie meal)

Dove per “ semolina” si intende una farina per dolci utilizzata per fare il Pudding (una sorta di budino) , la soia grassa tostata , utilizzata sempre in pasticceria ,un latte in polvere particolarmente ricco di lattosio , dal profumo molto cremoso e le proteine del mais usate nell’alimentazione animale.

semolina 2sempudding-2006-1-1

Tutti ingredienti utilizzati nell’industria pasticcera Britannica del periodo e nel pet food di qualità, quindi facilmente reperibili in qualsiasi drogheria , mulino o negozio di cibo per animali dell’epoca.

saclambkids973609.cropvitamealo

 

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Anche il dosaggio dei quattro ingredienti era ottimizzato all’unità di misura Britannica , ovvero 4 once per ciascuno , fino ad arrivare alle 16 once che compongono una libbra.

La versione industriale di Richworth e di altre aziende  , differiva dalla base di partenza per la maggior quantità di proteine animali , che permettevano di alzare il valore nutritivo dell’esca , trovando così il consenso dei cultori della parallela teoria HNV ,e migliorando la lavorabilità dell’impasto adattandola alle dinamiche produttive dei macchinari industriali.

Richworth aggiunse quindi altre farine alla miscela, fra cui proteine del siero del latte , caseina rennet e caseinato di sodio ,vitamine minerali ecc. fino a giungere ad una ricetta di 50\50 ribattezzato “gold” ad oggi in produzione, che conta un totale di 13 ingredienti solidi.

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Altri invece sostituirono semplicemente il latte vitamealo , con prodotti analoghi ma più tecnici e con maggior tenore proteico.

Lo sviluppo di una versione Italica all’altezza dell’originale fu particolarmente impegnativa perché risultò difficile reperire ingredienti per noi”esotici” , in particolare per ciò che riguarda il semolino . In Italia il termine “semola”è una definizione che accorpa molti tipi di farine differenti per granulometria e processo produttivo . Fui così costretto a studiare numerose varianti che mi impegnarono per molti anni , fino a giungere ad un traguardo che mi permetteva di salvaguardare l’eccezionale digeribilità dell’insieme, mantenendo le caratteristiche meccaniche e di scambio con l’acqua che sono fondamentali per questo mix “da caccia”.

Ragionando sui singoli ingredienti , capii che la chiave di volta per la digeribilità era la cottura e subito mi fu chiaro che dovevo ricorrere a farine pre-trattate termicamente oppure che fossero in grado di modificare la loro struttura durante la breve cottura di una boilie (diciamo 3-4 minuti al massimo).

Per quello che riguarda il semolino , all’inizio utilizzai quello comunemente venduto per fare minestre, pappette gnocchi ,prodotto partendo da un grano duro differente da quello utilizzato per fare la pasta ,che viene rimacinato  in modo da modificare la struttura cristallina dell’amido e far si che possa cuocere molto velocemente e divenga estremamente digeribile .

semolinoprodotti-biologici-universobio-semolino

Poi passai al semolino precotto destinato alle creme per bambini , un prodotto pre-cotto eccezionale come resa e gusto ma estremamente costoso , per arrivare infine a trovare il prodotto che tecnicamente mi convinceva di più , ovvero la farina pregelatinizzata di grano(pre-gelatinized wheat flour super )ottenuta dal chicco tostato preventivamente.

Per la farina di soia la ricerca fu  breve in quanto mi era chiaro fin da subito che la scelta migliore sarebbe stata quella ad uso umano usata in pasticceria , trattata termicamente con tostatura , ricca di lecitine e proteine e col caratteristico aroma di nocciola conferitole dalla deamarizzazione.

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Per ciò che riguarda il latte, all’inizio utilizzavo anch’io il vitamealo , commercializzato da molte aziende specializzate nei prodotti per il carpfishing , fino a quando non presi la decisione di sostituire questo prodotto zootecnico , con il più nutriente e tecnologico latte spray dried usato nell’alimentazione umana per la produzione di dolci e gelati , ricco di proteine, povero di grassi e spesso addizionato di glucosio che rende il gusto ancora più dolce, alzando il potenziale calorico del prodotto e seguendo il concetto di Richworth aggiunsi la caseina rennet che migliorava ulteriormente il risultato finale.

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Infine decisi di sostituire le proteine del mais , con la farina precotta per polenta istantanea oppure con la farina ottenuta macinando i corn flakes destinati all’alimentazione bovina , anche quelli trattati termicamente con il processo di schiacciamento ed il vapore.

prodotti_fioccati_maismaize-oil-cake-animal-feed-250x250

(Parleremo in maniera più approfondita di ogni singolo ingrediente nel capitolo del libro dedicato alle singole componenti di ogni mix)

Ecco quindi che nacque un concetto di 50\50 estremamente dinamico e digeribile con il quale riuscii a superare per resa e qualità , il prodotto commerciale al quale mi ero fin lì affidato.

La mia ricetta , consolidata verso la fine degli anni ’90 , prevedeva quindi 5 ingredienti così dosati:

  1. Semolino precotto 35%
  2. Soya tostata 25%
  3. Farina di mais precotta 20%
  4. Latte scremato spray 13%
  5. Caseina rennet 07%

Diapositiva21semolino bigultrasoiaultrAMILKCASEINA

Il perfetto equilibrio strutturale fra amidi pre-gel e proteine animali, la rende perfettamente adatta a creare svariate “caratterizzazioni” che prevedano anche l’inclusione di elementi fortemente  instabili e sleganti , mantenendo le qualità meccaniche necessarie a produrre una buona boilie(per i criteri di cui abbiamo parlato nel capitolo inerente la meccanica dell’esca) , rendendo di fatto questa miscela un perfetto all round adatto sia al principiante del self made che all’esperto.

La storia e lo sviluppo di questo mix è stata ampliamente dibattuta in un post datato 28 agosto 2006 , sul forum Big-Fish , discussione tutt’ora attualissima e di riferimento per tutti quei ragionamenti pratici che non possono essere qui trascritti.

http://www.big-fish.it/forum/viewtopic.php?t=775

Dalle prossime puntate inizieremo a vedere esempi pratici di “caratterizzazioni” particolarmente efficaci da usare con questo mix.

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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