5.3 50\50 Crazyliver Bait

di

 

Durante le fasi di sviluppo dei fish mix per l’azienda Big –Fish  , mi ritrovai a selezionare e testare una grande mole di semilavorati proteici di origine animale , grazie alla collaborazione con grandi aziende che si occupano di pet food a livelli industriali inimmaginabili per i semplici appassionati di esche dedicate alla carpa.

A volte mi trovai a confrontarmi con tecnici di laboratorio che passavano l’intera giornata lavorativa nello studio e ricerca di sostanze appetanti , in grado cioè di aumentare la voglia di cibo e di alimentarsi di mammiferi e pesci di allevamento.

Questo perché , la principale problematica nello sviluppo di una crocchetta per cani è che l’animale se ne alimenti di buon grado e anzi, ne sia ghiotto , cosa questa che gratifica e stimola il proprietario ad acquistarne ancora!

dog-food-for-puppy Frolic-Köder

Mi resi subito conto che la scienza dell’appetibilità era certamente interessante per gli scopi di chi crea un’esca da pesca dedicata ad un animale chimicamente sensibile come la carpa e così spesi molto del mio tempo e denaro nel documentarmi acquisendo materiale scientifico di un certo spessore e rilevanza.

Gli appetanti migliori sono sempre ricavati utilizzando organi interni ed emo derivati, questo vale per le crocchette dedicate ai carnivori , come per le pellet da piscicoltura.

organi pollo 11386580_678687848932874_233538098_n

In quegli anni utilizzavo moltissimo il mio 50/50 Crazyfish , di cui si è parlato nel precedente paragrafo, e iniziavo a rendermi conto che nella maggior parte delle acque da me frequentate, la quasi totalità dei carpisti usava boilies fishmeal , creando i presupposti affinchè i pesci più interessanti , manifestassero rifiuto e sospetto verso questa tipologia di ingredienti.

Mi tornò in mente , un vecchio mix di Rod Hutchinson a cui ero molto affezionato, ma che avevo usato poco a causa del prezzo decisamente proibitivo, The Liver mix, e decisi che la strada del fegato e del sangue, sarebbe stata la mia scelta ideale per sostituire le farine di pesce.

Questo percorso mi portò ad elaborare una nuova “Crazybait” basata sempre sul mix 50\50 che tante soddisfazioni mi stava dando e in parallelo allo sviluppo di Nutriliver mix , una delle miscele a mio avviso migliori sviluppate per il marchio Big-Fish di Fabio Boscolo(di cui scriverò nel capitolo specifico) e di True blood , l’appetante per eccellenza che creai sempre per la dinamica azienda di Preganziol.

nutriliver true

Iniziai ad informarmi di appetanti al fegato sfruttando la collaborazione con il produttore di Liver compound , una farina complessa a base di fegato suino , fegato di pollo e idrolizzato dello stesso organo, una grande azienda specializzata nel creare appetanti dedicati al mondo delle crocchette per i cani e per i gatti.

compoundanalisi nutrienti liver compound

Restai stupito nel verificare i processi tecnologici di produzione degli idrolizzati proteici , ma al tempo stesso mi resi conto che potevo tranquillamente provare a replicarli in ambito domestico e creare così un metodo di produzione della nuova esca molto simile a quello già descritto per la Crazyfish.

Alla base di tutto vi è il fegato di pollo , facilmente reperibile dal macellaio di fiducia , avendo l’accortezza di non far eliminare la cistifellea, ghiandola che contiene la bile, i cui Sali sono fondamentali in termini attrattivi per lo sviluppo del predigerito su cui si basa la boilie.

DSC_0047-1fegatini-di-pollo

Nella forma originale si utilizzavano anche gli intestini sporchi del volatile , inseriti nel costrutto insieme al fegato dopo aver subito il medesimo processo di trasformazione .

Queste “puzzolenti”parti del volatile , rappresentano da sempre la scelta più indicata per la pesca a fondo classica di anguille e cavedani , risultando micidiali in condizioni di pesca difficoltose come quelle invernali, per un motivo banale…ovvero l’alto contenuto di sostanze chimiche di scarto(per il pollo N.D.R.) che sono fortemente attrattive per i pesci di fondo in genere, da qui il mio interesse, anche se nella versione evoluta sono state tolte per poter realizzare il tutto nella cucina di casa senza dover litigare ogni volta col coniuge.

Il processo a cui vengono sottoposte le frattaglie è sostanzialmente una pre-digestione enzimatica e per ottenerla servono appunto degli enzimi digestivi, di origine vegetale, utilizzati nella cucina Tandoori indiana, per ammorbidire le carni prima della cottura.

Si tratta appunto di “meat tenderizer” facilmente acquistabili nei negozi di cucina etnica oppure on line , praticamente dei preparati a base di papaina , un’enzima estratto dall’omonimo frutto .

31wy+6gWkxL._AC_UL320_SR214,320_ rajah-meat-tenderising-powder-100g ROBERTSONS_Meat_Tenderiser_6x1kg_0000x0000_0

A questi prodotti (io ho sempre utilizzato il Rajah) , addizionavo bromelina, un altro enzima ricavato dall’ananas ,facilmente reperibile on line nei negozi di integratori , in quanto utilizzato come coadiuvante nei processi digestivi e lievito madre , un agente fermentante naturale che contiene lieviti e lattobacilli, in grado di velocizzare la proteolisi e la fermentazione degli zuccheri presenti nel fegato sotto forma di glicogeno epatico.

LEX-13610-0 s-l300 231500-241500-251500_1 lievito-madre-essiccato

In commercio esistono integratori alimentari completi di tutti gli enzimi , dedicati alle persone che soffrono di problematiche digestive , il vantaggio di questi prodotti è l’essere completi sotto tutti i punti di vista, lo svantaggio principale è l’essere in forma di compressa solida che richiede una macinatura preventiva prima di essere utilizzata, ma alla fine il processo è lo stesso.

4450 064642027184-Jamieson-FornariSport-nutrisential_dig250 super-enzymes-90-caps_now-foods

Prima fase :

Per preparare la base attrattiva della boilies(dose per 1000 grammi di mix) , servono 100 grammi di fegatini con cistifellea che verranno frullati omogeneizzando il tutto in forma semiliquida , a questo punto si aggiungeranno 2 cucchiai da tavola di Meat tenderizer , un cucchiaio di bromelina e 10 grammi di lievito madre in polvere.

DSC_0052-1DSC_0060-1DSC_0062-1

Si lasciano agire gli enzimi ed il lievito per almeno 24 ore a temperatura ambiente non inferiore ai 18°C  anche se questa fase può essere spinta fino a 72 ore portando avanti la fermentazione spontanea .

Il superamento delle 24 ore richiede però più attenzione e bisogna controllare soprattutto i gas di risulta che oltre ad avere un pessimo odore, rischiano di far esplodere il contenitore in cui abbiamo riposto il prodotto! Per questo motivo è consigliabile non spingersi troppo oltre in ambito casalingo familiare .

Una volta raggiunto il grado di digestione previsto, il processo deve essere stabilizzato utilizzando il sale da cucina che verrà aggiunto in proporzione di almeno il 20% ovvero 20-30 grammi sciolti in acqua tipida Q.B. e protetto dall’ossidazione aggiungendo 10 grammi di vitamina C ( acido ascorbico)

DSC_0055-1 DSC_0057-1

Il nostro prodotto è quindi pronto all’uso oppure può essere ulteriormente trasformato con un processo simile a quello utilizzato per la produzione della salsa di soia fermentata , che può proseguire per molte settimane fino a giungere alla completa liquefazione e trasformazione della materia prima che deve venir pastorizzata per poter essere conservata a lungo in forma stabile e sicura.

2012-03-03-219 2012-03-03-214 04062011533 test additivo (1)come-pastorizzare-le-conserve_9947657684b9c4733d765ae3b8598ca2

Con un sistema molto simile ma industrializzato vengono prodotti i predigest e idrolizzati che tutti voi acquistate dalle aziende specializzate del settore.

Immagine

Seconda fase.

Il predigerito ottenuto dopo le 24 ore di fermentazione, stabilizzato col sale, verrà miscelato al mix nella proporzione usata per quasi tutte le caratterizzazioni , corrispondente a 100 grammi aggiunti a 1000 grammi di mix.

Impastando la poltiglia epatica con le farine della miscela , otterremo una pasta appiccicosa e densa simile alla plastilina , che poi lasceremo riposare qualche minuto affinché si possa ottenere un amalgama perfetto fra tutti gli elementi.

crazyliver

Questo è il momento in cui si devono aggiungere gli altri ingredienti liquidi , tipo aroma a scelta , dolcificanti ecc.

Nella mia personale ricetta Crazyliver bait , io sono solito aggiungere 30 ml. Di True blood (quando questo prodotto non esisteva utilizzavo 30 ml. Di sangue suino), 20 ml. di olio di fegato di merluzzo ,5 ml. Di aroma fruttato come Bubble gum o banana e 7 ml. Di dolcificante intenso.

cod oiltruebubble banana

Terza fase:

A questo punto si devono aggiungere le uova, uno alla volta, e impastare fino a raggiungere la consistenza ideale per estrudere e rollare le esche sferiche.

crazyliver boilie

Queste esche , non temono la cottura in quanto realizzate con il 50\50 , però si rischia di slavare via gran parte degli stimolanti nell’acqua di risulta, per cui è consigliabile cuocere a vapore (ne parleremo più avanti nel capitolo sulla cottura delle esche).

In genere sono palline che trattengono molta umidità e per questo motivo è fondamentale asciugarle bene e conservarle con attenzione per non incorrere in fenomeni di sviluppo di muffe e irrancidimento , ma queste attenzioni sono le stesse che necessitano anche esche fatte con importanti dosi di farine animali o di pesce.

Con questa ricetta si conclude l’avvincente capitolo dedicato al mix 50\50 , il re dei mix , le cui caratterizzazioni permettono veramente di risolvere tante pescate nel migliore dei modi, senza spendere una follia e senza complicarsi troppo la vita.

crazyliver

lago superiore di Mantova anni ’90

Concludo ricordando che un’esca come la Crazy fish\liver ben si adatta anche a pasturazioni preventive abbondanti e di condizionamento perpetrate per periodi di qualche settimana in acque ad alta resa alimentare, mentre possono risultare fenomenali per periodi molto lunghi in acque più povere come piccoli canali e cave.

Nella prossima puntata inizieremo a parlare di bird\pet foodmix , la base di partenza per ogni self maker che vuole elaborare miscele più complesse e raffinate.

Comments

comments

L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

Copyright @ 2013 BigFish Registro imprese: sede Treviso, iscr. n° 289243 Capitale sociale: 50.000,00 i.v.