5.9 Birdfish mix “Bacchelli special”

di
aut-inv2

Continuando a parlare di miscele ibride composte da pastoncini e farine di pesce, approfitto per arricchire Bait Guru con un altro Cameo da parte di un grande carpista Italiano , profondo conoscitore del self made collaboratore dell’azienda Big-Fish a cui si deve lo sviluppo e la ricerca di prodotti molto specialistici e funzionali : Marco Bacchelli.

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Conobbi Marco negli anni ’90 in un’occasione fortuita , incontrandolo in un autogrill di ritorno da una pescata nel magnifico lago di Saint Cassien , poi le nostre strade non si incrociarono più fino all’avvento di Big-Fish molti anni dopo, quando ci ritrovammo a collaborare insieme per lo sviluppo di un marchio.

Ritengo Marco un Bait guru di grande spessore e lo ringrazio di aver condiviso su questo mio scritto , la sua esperienza nello sviluppo di un vero best seller del forum big-fish ovvero il birdfish Bacchelli Special.

La parola a Marco:

Nel corso degli anni ho utilizzato davvero molto mix come birdfish, ancora oggi mi baso molto  su questo tipo di esche in molti approcci anche differenti.

Ricordo sempre una ricetta che elaborai in pochissimo tempo, utilizzando come spunto una nota base  birdfood arricchita con  carne e crostacei su un vecchio forum (il famoso Krill&Liver), ma volevo restare su pesce e spezie.

http://www.big-fish.it/forum/viewtopic.php?f=8&t=4872&p=48239#p48239

In quel momento pescavo in Po e, con esche molto economiche e veloci, potevo effettuare grosse pasturazioni con boiles composte da un 75% di pastoni (secchi e umidi) e un 25% di soya, infine un palatant e aroma+nhdc

In altre occasioni ,dove non avevo necessita di grossi quantitativi, utilizzavo anche birdfood.

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Potevo pasturare di continuo anche in acque a lento corso come canali o piccoli fiumi ma, con questo tipo di esca (che era apprezzata velocemente)non riuscivo ad avere la continuita che speravo perché c’era troppa altalenanza di risultati rispetto all’attività che svolgevo in pasturazione e provai a cambiare radicalmente:

http://www.big-fish.it/forum/viewtopic.php?f=8&t=5427

Bisko    300

Perla   250

Robin Red  50

Ultra soya   200

Ultrafishmeal  100

Predigested   50

Caseina ac.   50

I risultati furono di una continuità pazzesca rispetto alle stesso approccio ma con esca molto piu povera, e questa base si dimostrò sia molto veloce che estremamente digeribile, il bisko garantiva ottima rollatura ed elevato potere igroscopico (il che rendeva possibile un ottimo assorbimento dei liquidi e attrattori), il Perla era un pastone probiotico che oltre a conferire gusto aumentava di fatto il potere di assimilazione e digeribilità della boiles, mentre il Robin Red era certamente un ottimo gustativo/attrattore che arrotondava il gusto di qualunque esca e di fatto la digeribilità.

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Mi piaceva molto anche il fatto che con bassi livelli di farine di pesce (ultrafishmeal e predigested) avevo un livello nutritivo/gustativo ottimale e soprattutto il giusto tenore di grassi, che mi permetteva anche una ottima lavorabilità degli impasti.

Una base relativamente semplice ma completa sotto tutti i profili (attrazione-nutrimento-gusto-digeribilità)che, per pescate di pochi gg in ambienti sconosciuti, poteva anche essere potenziata inserendo pochi ingredienti piu ricchi come estratti o idrolizzati.

Nel tempo (con la scomparsa dal mercato del Perla) provai differenti composizioni nella base birdfood, ma trovai la via piu efficace micronizzando molto finemente i birdfood secchi e addizionando di lievito inattivo il composto ottenuto, in modo da rendere probiotico cio che non lo era.

La base liquida di partenza fu il fantomatico strawberry duo (hit+oil)con aggiunta di minamino  ma nel tempo, essendo un mix adatto a qualunque tipo di aromatizzazione le provai pressoche’ tutte (acide o basiche) inserendo il true blood e spaziando per un po tutti gli aminoacidi liquidi fino all’era del krill natural booster.

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Le aromatizzazioni che preferisco sono spesso fruttate o contenenti esteri e ho provato sia usando esche neutre o semineutre che buoni livelli di aromatizzazione. In pasturazioni molto prolungate era assai piu facile definire una soglia di differenza netta nei dosaggi degli aromi e comprendere che un buon livello di aromi (in termini di velocità ed apprezzamento) la differenza la fa eccome.Questo mi ha dato la possibilità di arrivare ad una linea di pensiero che comporta il fatto che una buona boilie la preferisco ben aromatizzata .

A distanza di anni posso dire con estrema convinzione che, essendo nata come ricetta per integrare una pasturazione di massa e prolungata fatta con esche di profilo molto inferiore, una boiles non potra mai sostituire integralmente un alimento naturale ma la nostra prima intenzione deve essere riuscire a sostituirlo quanto piu a lungo e frequentemente ci sia possibile.

Un birdfish ben concepito è in grado di farlo al meglio e garantire un buon bilanciamento di risultati anche in pescate molto piu brevi senza pasturazioni preventive di lunga durata, perché rispetto ad un semplice birdfood oltre a donare un gusto piu forte e rotondo alla boilie finita riesce ad interessare come alimento ai ciprinidi e riuscire al meglio a mantenerli in pastura attiva.

Nel tempo pero’ ho voluto affidarmi anche ad altre basi di lavoro, perché non sempre era possibile fare lunghe campagne di pasturazione, a volte si diventa piu itineranti e vi è la possibilità di pescare in luoghi semi/sconosciuti ed avere due esche completamente differenti in uno stesso momento puo essere la carta vincente.

Al fine di ottimizzare il lavoro/costi preparo una base birdfood molto tenace (gia pronta all’uso e di buon gusto) ma che amo poi completare nelle quantita necessarie aggiungendo di fatto un 10/15% di altri ingredienti:

Necatblend 300

Red Factor  200g

Semi di canapa 50g

Lievito 70g

ultrasoya   150g

Ultramilk 100

Caseina rennet 100

Albumina 30

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In questo modo , alla base appena descritta,  è possibile inserire gli ingredienti di gusto/attrazione che decidiamo in funzione della maggiore/minore solubilità che richiediamo alla boilie finita e, perché no, ottimizziamo i costi acquistando solo cio che ci serve per integrare il mix e potendo dare spazio alla nostra fantasia di self maker

Alcune ricette ben collaudate:

– Nel mix secco: Liver Compound + Idro Liver e come parte liquida: Scopex + Squid Octopus + Liquid Liver

 

– Nel mix secco: Krill + Predigested e come parte liquida: Strawberry Oil+ Strawberry Hit + Carpamino

 

– Nel mix secco: Robin Red + Belachan e come parte liquida: Atlantic Dream + Black Pepper + Belachan Liquid

 

– Nel mix secco: Spanish Red Pepper  e come parte liquida: Spice Oil + Megaspice + Robin Red Liquid

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Naturalmente quando si va lontano dagli ambienti noti e spesso pescati è molto utile comporre due esche tra queste ben differenti come gusto e parte liquida, confezionando ad esempio un esca da caccia con ingredienti solubili e aromatizzazioni fruttate o tendenti all’acido e un’altra con aromatizzazioni basiche e piu durature in modo da limitare di fatto la velocita.

Una volta apprezzata la migliore resa di una o l’altra si puo cambiare in corsa e insistere su quella che ci da piu fiducia.

E’ semplicemente self made…

2015

 

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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