6.2 Birdliver, CrazyKrillLiver bait

di
2015050219022520150502_185257

 

Nelle ricette lette fino ad ora è chiaramente emersa una mia particolare predilezione per l’utilizzo del fegato nelle sue varie forme , d’altronde pochi altri ingredienti possono vantare uno spettro attrattivo come questo potente organo interno.

Il fegato contiene aminoacidi in forma libera , sangue , proteine ematiche , enzimi e zuccheri facilmente solubili in acqua e con elevato potere attirante nei confronti dei grossi ciprinidi(e non solo).

77eae22b0b617fc37d3a0a563627517d Screen-Shot-2013-06-21-at-7.04.26-PM-800x370

Il gusto che imprime all’esca anche in dosaggi medio-bassi è eccezionale ed a mio modo di vedere spesso non ha eguali per attrarre le grosse carpe che si dimostrano sempre ben disposte.

Unico neo dei derivati epatici è forse l’eccessiva capacità di stimolo nei confronti di altre specie fastidiose, come cavedani e soprattutto siluri, in grado di rovinare la pasturazione , per questo motivo è opportuno dosare al minimo le quantità di altri stimolanti, come aromi di sintesi e integratori, al fine di limitare questo effetto collaterale.

Il mercato degli ingredienti per pet food offre molte possibilità di acquisto di semilavorati e per questo motivo praticamente tutte le aziende specializzate in ingredienti per mangimistica e quelle specifiche di prodotti per la pesca , offrono una vasta gamma di idrolizzati , estratti e farine più o meno lavorate e quindi costose.

Nel mio lungo percorso di sperimentazione e ricerca nel mercato delle farine e degli ingredienti , c’è solo un’altra farina animale che supera nei miei gusti il fegato e si tratta di uno dei super-cibi presenti sul nostro pianeta, di cui si nutrono i più grandi mammiferi terrestri: il Krill Artico.

krill canyon_MJPEG 012

Questi piccoli gamberetti sono la forma di nutrimento più efficace e completa che esista in natura, con uno spettro aminoacidico straordinario ed una ricchezza di acidi grassi essenziali senza pari, tanto da essere la base di partenza dei migliori integratori alimentari anche per gli esseri umani.

0003840579

Le carpe ne vanno matte sia in termini di gusto(appetibilità) che come attrattivo , per questo motivo decisi di unire i vantaggi di entrambe le sostanze e creai la Crazy Krill Liver, un’esca birdfood di cui si discusse per lungo tempo su quell’enciclopedia del self made che fu il forum Big Fish

(http://www.big-fish.it/forum/viewtopic.php?f=8&t=4872&p=48239#p48239).

La ricetta originale prevedeva l’interazione di due birdfood , il Biskò nella sua versione “bianca” ovvero priva di pigmentanti inutili visto la presenza del gamberetto artico ed un probiotico di Progeo che ne completava lo spettro glucidico-vitaminico .

L’immancabile soia tostata per apportare fosfolipidi necessari all’emulsione delle sostanze attiranti sia del fegato che del Krill e per aggiungere ancora proteine nonché una base strutturale pesante che contrastasse il peso specifico basso della farina di krill.

A proposito di questo particolare, vorrei aprire una parentesi in merito alla presunta galleggiabilità delle esche fatte con questo ingrediente , che comunque approfondirò più avanti nella sezione dove tratterò i singoli elementi:

al mondo esistono poche multinazionali che pescano e lavorano questo prodotto del mare , si tratta di aziende che poi gestiscono un mondo di sottoprodotti semilavorati destinati a svariate tipologie di utilizzo.

Le ditte specializzate in prodotti per il carpfishing , sono l’ultima ruota di un carro molto grande e si devono ovviamente accontentare della qualità più bassa , quella destinata all’acquacultura , ovvero l’allevamento intensivo dei pesci di mare a scopo alimentare.

417SckS-F4L._SX331_BO1,204,203,200_

Non tutte le aziende hanno la possibilità di acquistare i big bag da 1000 kg. di farina e quindi di scegliere la qualità migliore possibile e si riservano quindi di re-imbustare piccole quantità ricevute dai grossisti.

In pratica ci si può trovare di fronte partite molto impure di farina che quindi contengono molto carapace e poca sostanza ed in questo caso il peso specifico del prodotto è molto basso, rendendo il risultato finale instabile.

Inoltre sul mercato  si trovano 2 differenti farine :

  1. Il krill meal , ovvero la farina essicata prodotta col gamberetto intero , in 4-5 classi di qualità

148-krill_meal_25

  1. Il Krill protein , ovvero la farina prodotta con la parte edibile del gamberetto , privato della pelle esterna. Questo prodotto è ovviamente più puro e quindi costoso del precedente.

krill protein

Detto questo , conviene sempre prendere il Krill da aziende affermate , diffidando di prezzi di mercato bassissimi(rispetto alla concorrenza) che possono essere tali solo grazie all’utilizzo di Krill di bassa qualità o di farina tagliata con il gamberetto che è tutta un’altra cosa.

Il fegato inserito nella ricetta presentata nel forum non è lo stesso con cui inizia le mie prove anni prima della pubblicazione (avvenuta nel 2009 N.D.R)in quanto ad inizio degli anni 2000 l’unica farina che riuscivo a reperire era il fegato suino , molto intenso come gusto e profumi, ma un po troppo grasso per un utilizzo al round durante tutto l’anno, inverno incluso. Per questo la krill-liver nacque come ricetta prevalentemente estiva e la riadattavo alle acque più fredde calando l’ingrediente intero e sostituendolo con un idrolizzato dal costo proibitivo che però mi garantiva la solubilità necessaria al di sotto dei 18°C d’acqua.

liver

Nel ricercare farine per Big Fish , trovammo delle farine appetibili e ben bilanciate di pollo e decidemmo di creare in casa un nostro prodotto specifico , miscelando maiale , pollo e idrolizzato nelle opportune proporzioni , creando il Liver Compound , una farina composta di fegati differenti con grandi qualità di gusto , ottima solubilità , grassi controllati e prezzo decisamente accettabile , da quel momento quindi l’esca venne ricostruita su questa nuova possibilità.

livercompound

Siccome volevo creare un birdfood fortemente nutritivo , nella ricetta è presente anche un buon quantitativo di caseina  che permette di raggiungere una meccanica ideale per rendere queste esche resistenti e favorire al massimo uno scambio controllato con l’acqua che enfatizzi le qualità attrattive degli ingredienti , controllando però l’eccessiva attrazione iniziale che potrebbe far interessare all’esca una miriade di pescetti dannosi.

Per far capire meglio il concetto , vorrei far presente che l’esca in questione scarica con gradualità la sua attrattività in acqua con costanza per più di 12 ore (nel diametro di 20 mm.)senza picchi iniziali , mentre lo stesso costrutto senza caseine esaurisce il tutto in poche ore.

Per molti carpisti questo può sembrare un pregio , ma personalmente lo considero un grosso difetto in quanto un’esca così costosa ed elaborata io l’ho sviluppata per pescare grosse carpe in acque difficili e selvagge , mentre se mi serve un’esca da carpodromo o da enduro , preferisco utilizzare la validissima crazyliver o crazyfish di cui si è già discusso nel paragrafo sul 50\50.

regina 24 marzo 2010 2

Ogni progetto deve avere a mio avviso il giusto campo applicativo per essere sfruttato e valutato al pieno delle sue potenzialità.

Tornando a noi, il Krill rappresenta l’ingrediente a minor dosaggio , quello che serve per avere tutte le potenzialità del prodotto , mantenendo un costo finale accettabile ed interessante in funzione della grande resa e adattabilità dell’esca finale.

Extrapeso si inseriscono sale marino iodato, 5 grammi per kg. e 5 grammi di aglio in polvere , entrambi gli ingredienti per regolare sapidità e gusto finale.

ingrediente-garlic-powder-big-fish

CrazyKrillLiver:

  • 25% Biskò bianco Ravasi
  • 25% Perla Progeo
  • 20% soia Nurupan
  • 15% Liver compound Big Fish
  • 10% caseina rennet
  • 5% Krill protein

4_boilie_liver_2_1

Alcuni ingredienti non sono più disponibili commercialmente , parlo ovviamente della linea Probiotic Progeo di cui faceva parte il Perla, ma questo pastone è sostituibile in toto con un altro eccezionale prodotto made in Italy di Happy bird , dinamica azienda specializzata , l’ HB White soft , che ne rispecchia in pieno le caratteristiche e anche diversi ingredienti specifici.

20160515_13481020160515_134830

A dire il vero , anche per il Krill esistono opportunità impensabili per i tempi in cui nacque questa ricetta e si tratta di tutta quella gamma di estratti proteici liquidi , che oggi si trovano sul mercato proposti da molteplici aziende .

Questa varianti semiliquide sono certamente interessante perché aprono scenari di sviluppo dell’esca molto più gestibili in termini meccanici rendendo possibile l’integrazione di questo ingrediente in alti dosaggi inserendolo direttamente nelle uova in fase di impasto , con tutti i vantaggi che ne conseguono.

BIG FISH ADDITIVI LIQUIDI

Io stesso ero solito miscelare Krill e olio di salmone , un altro super attrattore, per poi sottoporli all’azione dell’enzima lipasi per 24 ore e quindi inserirli con gli olii pre- digeriti , direttamente nella parte liquida invece che in quella solida , con una resa in pesca decisamente superiore soprattutto in termini di reattività dell’esca.

04062011533 ulei-somon-salbatic-nutrivet-caini lg_solar-slayer-enhanced-salmon-oil-250ml il_570xN.506206722_eud2 lipase_u_pankreatin_kopie

La ricetta ideale per questo tipo di mix , prevedeva l’utilizzo del sangue come attrattivo , all’inizio degli anni 2000 era relativamente facile trovare questo ingrediente in polvere di origine bovina, anche in questo caso ero solito miscelarlo con l’olio di salmone e sottoporlo allo stesso trattamento con gli enzimi, praticamente inserivo 50 grammi di polvere ematica su 200 ml. di olio e trattavo il tutto con 5 grammi di lipasi , lasciando agire per 24 ore almeno , per poi inserire il tutto nella componente liquida con le uova.

blood04062011532

Secondo me l’interazione di questa parte liquida , con i solidi del mix , rappresenta il massimo in termini di attrazione, tanto che in molte occasioni ho ritenuto indispensabile portare in pesca anche degli inneschi senza ulteriori aromatizzanti per contenere l’effetto di stimolo a livelli accettabili, pena il non dormire tutta la notte a causa delle innumerevoli catture.

Approfitto per ribadire anche questo interessante concetto, che prevede di realizzare esche con differenti diametri e differente componente chimica attrattiva , mantenendo la base del mix per affrontare le più svariate situazioni di pesca.

Praticamente io sono solito preparare piccole esche molto cariche in termini di attrattivi chimici (dose piena di aroma) da usare come innesco e pasturazione limitata intorno allo stesso, quando non vi è alcun tipo di attività di disturbo oppure quando pesco in acque toste popolate solo da grosse carpe( boilie 3). Ho poi a disposizione esche standard, che sono praticamente quelle prodotte in quantità anche per pasturare(boilie 2) ed infine esche di grosso diametro realizzate solo col mix , oppure con miscela più attrattori organici naturali, da usarsi in caso di forte attività , magari per calare una canna in strike ai margini della pasturazione di fondo(boilie 1).

vari livelli attrattivi

Anche nel caso del sangue , le cose sono notevolmente cambiate e numerose restrizioni rendono difficile trovare l’ingrediente di qualità , nel mio caso ho avuto la fortuna di poter sviluppare un prodotto a base di sangue , dove si concentrano le proteine e gli zuccheri ematici più stimolanti , con la garanzia della qualità farmaceutica e della salubrità dell’ingrediente stesso , il True Blood Big Fish.

true blood true blood satanico

Ricetta lago All Round , All season:

  • 1000 grammi CrazyKrill liver
  • 40 ml. trueblood big fish
  • 7 ml. aroma scopex
  • 5 ml. dolcificante NHDC

Ricetta fiume :

  • 1000 grammi CrazyKrill liver
  • 50 ml. olio di salmone e sangue predigeriti
  • 5 ml. dolcificante NHDC
  • 2 gocce olio essenziale aglio

20 aprile 2010 (1) 30marzo (16).CRW

Nella prossima puntata inizieremo ad affrontare delle ricette petfood mix , aprendo nuovi orizzonti di interazione fra mangimi specialistici e mix da carpa.

Comments

comments

L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

Copyright @ 2013 BigFish Registro imprese: sede Treviso, iscr. n° 289243 Capitale sociale: 50.000,00 i.v.