8.2 Black fish mix

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Nello sviluppo di esche fishmeal , ci sono due proprietà da tenere in grande considerazione ,la componente nutritiva ed il gusto.

La prima caratteristica è fondamentale quando si crea un’esca per medie e lunghe pasturazioni perché il pesce riconoscerà la nostra boilie come forma di nutrimento alternativa o complementare (dipende dai quantitativi usati, dalle tempistiche e dalle caratteristiche del nutrimento naturale presente) cibandosi di essa fino ad apprezzarla e ricercarla sul fondale.

La seconda caratteristica è fondamentale quando ad un’esca basata su farine di pesce si richiedano anche buone doti in termini di attrazione e la capacità di essere immediatamente accettata dalle carpe.

Non mi stancherò mai di ripetere che questa tipologia di miscele non è particolarmente adatta a raggiungere questo scopo, ma non nego che trovare il gusto che piace ai pesci che insidiamo possa essere un aiuto non indifferente.

Lungo il mio percorso di bait maker interessato allo sviluppo di prodotti facilmente commercializzabili, mi trovai spesso nella necessità di sviluppare miscele fortemente “pesciolose” per accontentare il grande numero di appassionati convinti che una buona pallina da carpe “deve puzzare”!

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Ovviamente non ho mai basato nessuna delle mie ricerche sul raggiungimento di obbiettivi esclusivamente di marketing , cercando sempre di raggiungere dei risultati di costanza in termini di resa a pesca che rispettassero i miei elevati standard di confronto.

C’è da dire che quando si cerca di raggiungere una molteplicità di obbiettivi , bisogna comunque scendere a dei compromessi e questo è stato il caso del Black fish mix.

La richiesta aziendale prevedeva in questo caso , l’obbiettivo di creare un’esca al pesce , odorosa quanto basta, sufficientemente “fuori dagli schemi” e relativamente economica.

Dal mio punto di vista , programmai lo sviluppo in modo da creare un prodotto finale veramente innovativo come gusto, odore e sapore e colore!

Ricordate quando nel capitolo sulla vista del pesce abbiamo definito come fossero i contrasti a rendere un’esca più o meno individuabile per il pesce? Ricordate anche che il fatto di non riuscire ad individuare la boilie non sempre rappresenta un difetto perché questo stimola maggiormente l’utilizzo da parte della carpa di altri sistemi sensoriali di ricerca?

Per questo motivo , la mia nuova esca sarebbe dovuta essere molto scura e stimolante da un punto di vista olfattivo e chimico.

Come spesso accade nello sviluppo di un mix , prima ci si imbatte nell’ingrediente giusto e poi si inizia a pianificare il resto, nel mio caso lo stimolo si scatenò mangiando un gustosissimo piatto di spaghetti al nero di seppia in un ristorante.

seppia

Il gusto incredibile dell’inchiostro, unito alla sua eccellente solubilità in acqua , mi spinse a fare delle ricerche specifiche e trovare farine utili a formulare una super esca da carpe.

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Iniziai subito a reperire gli ingredienti e trovai una pasta di fegato di calamaro , che conteneva anche l’inchiostro, prodotta in Corea , a dir poco eccezionale, con i 200 grammi di campionatura ricevuti , sviluppai delle esche ,partendo dal mix 50\50, che ancora oggi considero il vero punto di arrivo per un fishmix veramente molto attrattivo.

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Purtroppo l’importazione della pasta prevedeva complicanze burocratiche difficilmente superabili e fui costretto ad abbandonare questa prima fase embrionale del progetto che ormai avevo chiamato “black”.

Trovai quindi lo stesso prodotto in farina , certamente più trasportabile e maneggevole, così come altre alternative come squid powder o squid meal da fornitori con i quali avevamo già ottimi rapporti commerciali.

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Trovai inoltre diversi fornitori all’ingrosso di inchiostro di seppia , prodotto in Italia ad uso umano e quindi facilmente reperibile anche da privato o comunque con una normale partita IVA.

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La base di lavoro su cui poi fare interagire le farine animali era così composta :

-200 grammi di soia Nurupan

-200 grammi di latte per agnelli sprayfo

-200 grammi di semolino

Praticamente una base molto stabile, economica e capace di far lavorare in acqua l’esca finale con le tempistiche corrette per un’esca stimolante come quella che volevo creare.

Le farine di pesce utilizzate , a comporre il restante 40% utile erano così impostate:

-200 grammi di squid liver powder oppure squid meal

-100 grammi di farina di pesce predigerita Cilena

-50 grammi di squid idrolizzato

-50 grammi di nero di seppia

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Realizzai così una miscela molto intrigante in termini di gusto e colore che conquistò i testers fin dalle prime fasi in pesca sia come appeal che come resa in termini di catture.

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discussione mix black fish sul forum

Riuscendo a reperire tutti gli ingredienti da un unico fornitore , anche i costi di produzione rimanevano contenuti grazie alla spedizione unica che ammortizzava l’oneroso trasporto e quindi mantenemmo il presupposto iniziale di creare un fish mix fuori dagli schemi , con un costo al pubblico competitivo di poco superiore ai 5 euro/kg (per confezionamenti da 25 kg. ) decisamente basso per una miscela commerciale a base di pesce!

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Ricordo ancora la velocità di azione delle palline nere , che in fiume mi regalarono una stagione memorabile, rollate con una ricetta che ancora oggi mi sento di suggerire per l’efficacia dimostrata e perché molto differente in termini gustativi , dalle boilie al pesce comunemente utilizzate da molti appassionati.

La base di partenza per i liquidi era ovviamente il nero di seppia naturale, che reperivo dal pescivendolo di fiducia al quale chiedevo di prepararmi una decina di sacchetti  dell’inchiostro quando preparava eviscerate le seppie per la vendita.

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Le dosi per impastare 1 kilogrammo di mix erano le seguenti:

  • 5 vescicole di inchiostro
  • 30 ml. Di salsa fermentata di pesce Squid brand
  • 7 ml. Di aroma Squid Octopus
  • 5 ml. Dolcificante NHDC
  • 2 gocce olio essenziale all’aglio

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Le boilies così create le ho sempre considerate particolarmente adatte per tutte l’estate e autunno , rivelandosi particolarmente adatte anche con il clima più freddo a patto di non esagerare con la pasturazione preventiva.

20 aprile 2010 0012 (10) 30marzo (12)

Nel prossimo episodio parleremo di una delle miscele a base di pesce a me particolarmente care : il red fish mix.

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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