9.0 HNV protein mix

di
derivati latte

Fin dal primo capitolo di Bait Guru : http://www.big-fish.it/magazine/1-1-un-piede-nella-storia-ed-uno-nei-nostri-giorni/ si è capito come all’origine le prime boilie inventate da Fred Wilton , fossero quanto più nutrienti possibile per creare nel pesce una certa dipendenza ed indurlo ad alimentarsi con continuità.

young fred wilton 001

Abbiamo capito dalla lettera di Fred che le sue esche furono prodotte utilizzando le proteine del latte a causa del loro elevatissimo potere nutritivo e PER DIFFERENZIARSI DALLE ESCHE USATE DAGLI ALTRI PESCATORI.

Ho evidenziato questo passaggio perché questo argomento è attualissimo in quanto le boilie moderne sono tutte molto simili , e le carpe si sono ormai abituate nel bene e nel male a ritrovare sempre gli stessi stimoli.

Ribadisco che questo è un BENE per chi non pastura, in quanto sfrutta l’azione di condizionamento creata da altri , mentre è un MALE per chi cerca di portare i grossi esemplari verso le proprie esche cercando di pasturare e curare gli spot nel tempo.

Nello scorso capitolo abbiamo visto come l’impiego dei derivati di carne già possa muovere la nostra azione verso canali nutritivi differenti , immaginate quindi come le proteine del latte possano ulteriormente rendere uniche le nostre boilie in un “mondo”caratterizzato soprattutto dai derivati di pesce e organi interni!

Le ricette HNV del passato erano caratterizzate dall’utilizzo di massimo 4-5 ingredienti :

-la caseina

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-il caseinato di calcio

calcium

-l’isolato di soia

soia

-l’albumina

albumina

-e alcuni tipi di integratori di vitamine e minerali(differenti da ricetta a ricetta)

Rod Hutchinson HNV bait (tratto da  guide to carpbait):

2oz. Lactalbumin

2oz.Caseinate(sodium or calcium)

2oz. soya isolate

4oz. Casein

1/2oz. Vitrex

 

HI-NU-VAL composition Nutrabait:

Rennet casein,acid casein,sodium caseinates,egg albumin,lactoglobulin,wheat flour,vitamin and minerals

 

Con queste combinazioni si possono ricavare esche morbide o durissime a seconda della combinazione fra caseinati/isolati (che alleggeriscono e rendono morbido) e caseina e albumina (che invece appesantiscono e rendono dure le palline) , una qualità che può essere sfruttata per pescare su fondali molto morbidi ,forti del fatto che queste miscele sono le più adatte in assoluto alla pesca su fondali acidi e puzzolenti grazie alla relativamente bassa capacità di assorbire l’odore nauseabondo del fondale.

La nostra visione invece, prenderà spunto dalla storia , ma sarà evoluta per renderla attuale e decisamente meno impegnativa a livello di costi, volendo comunque realizzare esche adatte alla pasturazione anche a lungo termine.

Quando si parla di proteine del latte, si tratta un argomento ampio e complesso , praticamente una grande famiglia di ingredienti utilizzati ampiamente nell’industria alimentare umana(integratori proteici e ingredienti tecnici)e in quella del pet food .

La principale proteina del latte è la caseina , presente sul mercato in due forme :

-acida , ovvero ricavata sottoponendo il latte all’azione di un acido

-presamica , ovvero ottenuta sottoponendo il latte all’azione del caglio, un enzima naturale ricavato dallo stomaco di bovini ed ovini

400px-CaseinaMicelaSubmicela

Sono due forme quasi equivalenti , anche se la presamica (rennet casein)è da preferire per i nostri scopi in quanto più digeribile e meno “gommosa”una volta cotta.

Un’altra famiglia di importanti proteine del latte, sono le siero proteine , ottenute appunto dal siero , un sottoprodotto dell’industria casearia .

Queste proteine sono le più utilizzate nello sviluppo di integratori per sportivi a causa della loro elevata digeribilità, della buona solubilità e dell’alta nutritività.

Capirete da soli che queste 3 qualità si prestino perfettamente allo scopo che ci prefiggiamo pure noi con le nostre esche. Le whey protein le potete trovare in varie forme, concentrate, isolate, idrolizzate.

Ecco che andremo a prediligere le idrolizzate che hanno una solubilità altissima e sono le più attrattive per il nostro scopo.

namedsport-hydrolysed-advanced-whey-delicious-chocolate-750g

La terza fonte proteica che utilizzeremo sarà invece di origine vegetale ,la soia.

La utilizzeremo sia sotto forma di farina tostata del seme intero , per dare tenuta, peso specifico e struttura all’esca, sia nella forma isolata , che praticamente rappresenta solo la parte proteica della semente.

La quarta fonte si pone invece in una fase intermendia fra mondo animale e vegetale, parliamo del lievito ,Saccharomyces cerevisiae , utilizzato in zootecnia come nutriente altamente proteico ed appetante grazie al suo gusto particolare.

lievitosaccharomyces_cerevisiae

Infine ci servirà l’albumina , un’altra importante proteina ottenuta dall’albume dell’uovo e dotata di eccezionale capacità coagulante in grado di rendere veramente resistenti le nostre esche che saranno purtroppo molto appetite da un sacco di pesciolini disturbatori che altrimenti trasformerebbero le nostre eccellenti biglie da 20mm in microsfere nel giro di poche ore di immersione!

Per la componente attrattiva useremo il kefir, un fermentato di latte solubile e stimolante e latte condensato, un estratto dolce aromatico e ad elevato potere calorico.

Kefir-Naturale-4kefir-300x197latte

La ricetta sarà così sviluppata:

-30% farina di soia tostata Nurupan

-25% caseina rennet

-25% lievito zootecnico inattivato

-10% proteine del siero del latte

-5% isolato di soia

-3% albumina

-2% caseinato di sodio

Nella fase di impasto aggiungeremo uova Q.B. , 100 ml pro kg. Di latte condensato e 50 ml. di Kefir , 5 ml. aroma scopex e 4 gocce olio essenziale pepe nero.

scopexpepe

Si tratta ovviamente di esche particolarmente performanti anche senza aromatizzazione, ma seguendo i dettami di Wilton ,mi piace aromatizzarle con questa combinazione “old style” che ha sempre dato dei grandi frutti.

2012-03-03-216

 

Esiste la possibilità di farne una versione più spinta , aggiungendo un cucchiaio di caglio in polvere per kg. di mix , nella parte liquida . questo passaggio attiverà enzimaticamente le esche creando una certa instabilità che aumenterà la componente attrattiva. purtroppo le esche così formulate dovranno essere usate subito o congelate a poche ore dalla preparazione , altrimenti si corre il rischio che in fase di asciugatura fermentino alleggerendo la struttura con il rischio di diventare galleggianti.

caglio

Vista l’elevata nutritività, il gusto particolare e le componenti “fuori dal comune” è facile immaginare che la miglior resa di queste esche sia data dalla possibilità di preparare lo spot con qualche settimana di anticipo , in modo da condizionare il pesce , stuzzicando magari la curiosità dei grossi esemplari catturati molte volte, che si tengono a distanza da inneschi e sapori troppo sfruttati.

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Come dire che è poco intelligente utilizzare un’esca del genere in acque poco o niente pressate ed è decisamente meglio sfruttarne il potenziale sugli spot dove i pesci sono ormai abituati a tutto!

E’ stato emozionante per me rivangare un passato che ci riporta vicini al mio mito Fred Wilton , che ormai non sento più da molti anni.

Nel prossimo capitolo parleremo di pop up mix.

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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