Alessio Massa, l’azzurro che si tinge di oro!

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Ciao Alessio, innanzitutto ti ringrazio per la tua disponibilità a rilasciare questa intervista perché so benissimo che la tua routine giornaliera prevede poco tempo libero e molto tempo per l’allenamento oltre agli impegni che ovviamente tutti hanno nella vita quotidiana. Prima di partire con qualche domanda vorrei presentarti a chi magari ci legge e non ti conosce. Alessio Massa è un atleta che veste la maglia azzurra e che pratica long casting, disciplina in cui si è messo in risalto guadagnandosi il titolo di campione mondiale per ben tre volte, strappando di mano lo scettro al famoso pluridecorato Danny Moeskops.



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Q: Come è nata questa tua passione per il long cast e a che età hai iniziato il circuito delle competizioni?

AM: Tutto ha avuto inizio quando partecipavo ai campionati italiani di surf casting U21. Infatti in quella competizione oltre alle prove di pesca era presente anche una prova di lancio tecnico ed allenandomi per esse è nata la passione, diciamo pure che è diventata quasi una malattia! Ho iniziato a praticare in maniera costante il long casting nel 2006 all’età di 19 anni, anno in cui vinsi anche il mio primo titolo italiano nella categoria mulinello Fisso! Dopo qualche mese vinsi nello stesso anno anche il titolo italiano U21 di Light Casting!

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Q: Quando è arrivato il primo oro è stata una sorpresa oppure già avevi qualche certezza, qualche segnale che ti faceva ben sperare?

Diciamo che è stato un lieto arrivo ma tutte le avvisaglie di questo arrivo si presentavano costantemente negli allenamenti. Non si può parlare mai di certezze, ma con diversi segnali positivi ho iniziato a crederci!

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Q: E cosa mi racconti del secondo?

Il secondo lo reputo in assoluto il più importante! Si veniva da una condizione di predominio assoluto del grande Danny Moeskops e la mia vittoria in Grecia del 2012 poteva suonare come un fatto casuale. Diciamo che vincere il secondo titolo e confermare di non essere una meteora e farlo in casa di chi ha dominato la scena mondiale della disciplina negli ultimi 12 anni non ha prezzo!!!

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Q: Ovvio che non c’è due senza tre, come ti sentivi prima della competizione e dopo aver triplicato la conferma mondiale?

Diciamo che questo è il mondiale che più ho sentito in assoluto dato che essendo in casa tutte le attenzioni si sarebbero focalizzate su di me. Questa stagione è stata una stagione indimenticabile, sino a prima del mondiale è andato tutto perfettamente! Quindi diciamo che ci speravo e ci credevo assai in questo tris iridato!

Ecco il quinto lancio 175gr Worlds 2014:

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 Ora che è arrivato, molte volte mi fermo a ripensare a ciò che ho fatto e quasi non ci credo!

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Q: Io ti seguo sulla tua pagina facebook. So che dedichi parecchio tempo all’allenamento ed anche alla cura del tuo fisico e dei tuoi muscoli. Generalmente con che frequenza ti alleni in palestra e quanto dura una tua sessione di palestra? Ed invece per quanto riguarda l’allenamento su pedana?

AM: Ho sempre pensato che un’ottima preparazione atletica in uno sport di potenza come il nostro potesse fare la differenza, contando che poi io sono un ex lanciatore in atletica leggera nonché laureando in scienze motorie.

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Dedico ben 4 allenamenti alla settimana per la preparazione fisica, palestra e parte atletica e mediamente le sessioni durano circa 2 ore.

Per quanto riguarda l’allenamento in pedana lontano dalle competizioni dedico 2 allenamenti alla settimana per arrivare ad un massimo di 4 nel periodo delle competizioni!

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Q: So che rischiamo di banalizzare ma se dovessi esprimere in percentuale quanto in un lancio è dato dalla canna e quanto dal lanciatore?

AM: Diciamo che il tutto deve diventare un pezzo unico! La canna io la vedo come un qualcosa che diventa parte integrante del lanciatore ed essa diventa fondamentale per il raggiungimento delle lunghe distanze! Io ho la fortuna di lavorare da un pò di anni con la Century, che mi ha permesso di avere degli attrezzi che si adattassero perfettamente al mio stile di lancio e quindi riuscire ad ottenere ragguardevoli distanze! Diciamo che la canna può essere vista come la scarpa del corridore!

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Q: In una competizione che tipo di lancio si va ad utilizzare? Non so se conosci il carpfishing, disciplina di cui si occupa il nostro magazine. Diciamo che qualche influenza dal casting c’è, visto che le canne da cf nascono anche da conoscenze acquisite in quel campo e spesso per avere catture si ha la necessità di eseguire lanci a distanze considerevoli (almeno per noi ): di certo un carpista non si sogna nemmeno di giungere alle distanze siderali che realizzate su pedana; eppure sarei curioso di capire e scoprire se possiamo rubarti qualche segreto per migliorarci ed arricchirci grazie a questo nostro incontro. 

AM: Si parte dal, si fa per dire più semplice, ground che è un lancio con piombo a terra ai lanci con piombo in sospensione come Pendulum e Aeroground. In realtà ormai non si segue più una linea canonica nel lancio, ognuno cerca di crearsi il suo cercando di sfruttare al meglio le proprie capacità ed i propri attrezzi! Questo è quello che ho fatto io, creando qualcosa di adatto a me ed è questo che consiglio a tutte le persone che vogliono intraprendere il long casting, o che vogliono avere il meglio dai loro lanci!

Q: Alessio io ti ringrazio ancora per la tua disponibilità e chissà che non ci possa essere ancora occasione di ritrovarci. Ovviamente da me e da parte di tutti i lettori ti faccio i migliori complimenti per il tuo grandissimo e meritato successo.

AM: Grazie a voi, è stato un immenso piacere!

 

 

 

 

 

 

 

 

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L'autore

Riccardo Dotti è un pescatore che ha iniziato a pescare dalla prima infanzia quando aveva otto anni. Dapprima pesce bianco con la bolognese, poi trote a bombarda ed infine carpe con la classica pesca a fondo. Agli albori del carpfishing italiano decise di conoscere meglio la disciplina anglosassone iniziando a praticarla con l’attrezzatura di cui disponeva, dapprima nelle cave e nei fiumi della sua zona (fiume Gambara, Oglio, Mincio, Po e varie cave della zona bresciana oltre che ai laghi di Mantova) per poi conoscere le varie acque dello stivale in compagnia del mitico Zio Giò alias Giovanni Massetti (Endine, Pusiano, Caldonazzo, Arno, Caccamo, Viverone per citarne alcune). Attualmente Riccardo è collaboratore e tester di Big Fish contribuendo al knowhow e a proporre prodotti validi per acque italiane! ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ESCA PREFERITA => C.I.A.(Self made) CANNA PREFERITA=>Century FS 3lb TENDA PREFERITA=>AQUA M3-MK1 MITI ISPIRATIVI=>Leon Hoogendijk GENERE MUSICALE=>Hard Rock - Metal

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