Canne leggendarie – seconda parte

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Bene, eccoci arrivati alla seconda parte di questo articolo sulle canne Leon Hoogendijk (per la prima parte clikka qui).
Dopo aver parlato, nella prima parte dell’articolo, delle prime 2 serie di canne firmate dal lungo carpista olandese continuiamo questo appassionante racconto parlando dello sviluppo di questi meravigliosi attrezzi nel periodo della seconda metà degli anni ’90 e più precisamente dal 1996 ai primi anni 2000.

Eravamo rimasti alle verdissime Orient Universal Power….bene!
Tali canne in tutta Europa continuavano a riscuotere un successo sempre maggiore e il continuo aumento di vendite spingeva Hoogendijk e Bond a realizzare canne sempre più performanti grazie anche all’enorme ricerca ed evoluzione che in quegli anni avevano le fibre di carbonio.

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Nell’immagine sopra: tutte le canne di Leon dal 1994 al 1999

Grazie quindi a materiali sempre più evoluti anche le canne potevano essere portate a prestazioni maggiori spingendo l’asticella delle prestazioni sempre più in alto.
Anche in Italia uno storico negozio del Veneto (Boscolo Sport) tra i primissimi a credere nel carpfishing, aveva sentito parlare di queste canne eccezionali ed era riuscito, insieme a pochi altri in Italia, ad averne con continuità proprio dalla serie Orient Universal Power.

<<Il sabato mattina – racconta Fabio Boscolo – pescatori provenienti da tutte le regioni facevano la fila in negozio per poter metter mano e provare queste rarità.
Alcuni pescatori “noti” dell’epoca avevano pure richiesto delle versioni customizzate. Fin dai tempi in cui Big Fish ancora non esisteva ed io lavoravo nel negozio di pesca di famiglia abbiamo sempre avuto un personale rapporto di stima e collaborazione con Leon. Per ogni nuovo modello in sviluppo Leon inviava a Noi il primo prototipo per valutazioni e modifiche. Queste “consegne speciali” erano motivo per me di grande orgoglio e ne seguivano interminabili discussioni su come migliorare e perfezionare i prodotti. Conservo ancora il primo prototipo (con legature azzurro shocking) di quella che poi diventò la prima Millennium Orient Power 13′ 3,5 lb.
Il prototipo arrivò nelle mie mani almeno due anni prima della commercializzazione ed ancora oggi lo tengo come ricordo ed ammonimento del fatto che bisogna dare il tempo al prodotto di trovare la propria identità e completezza prima di finire tra le mani degli appassionati>>.

Fabio

Nell’immagine sopra : Fabio Boscolo con una bella comune

Leon Boscolo

Nell’immagine sopra : Anno 2001 Leon e Javier Paolozzi fanno visita al negozio Boscolo Sport

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Nelle immagini sopra : confronto tra Orient Power Plus e Orient Power 2000

SERIE ORIENT POWER

Tornando in Gran Bretagna, nei laboratori Custombuilt si lavorava alacremente per poter dare vita ad una nuova creatura marchiata Hoogendijk.
Durante tutto il 1996 Leon e Bond lavorarono su dei prototipi di blank fatti con carbonio HR40 per migliorare ulteriormente la resistenza alla deformazione. Quando un blank si piega esso cambia forma; passa dall’essere a sezione perfettamente circolare a diventare ovale. In questo progetto si voleva aumentare la resistenza a queste deformazioni che avrebbe portato anche ad un aumento della rapidità/nervosità del Blank stesso. Ciò permetteva di progettare canne che lanciavano più lontano con meno sforzo. Su questo specifico progetto, partendo dalla Orient Universal Power come base di partenza, si è andati a modificare la quantità di fibre di carbonio a diverse altezze del blank, ed inoltre dal quarto anello fino al calcio della canna si è aggiunto un ulteriore strato di fibre incrociate. Ciò ha permesso di aumentare sensibilmente:

  • La resistenza alla deformazione;
  • Di migliorare il principio dell’azione evolutiva (sempre presente in qualsiasi modello);
  • La riserva di potenza (intesa come tolleranza alla sovracompressione);
  • capacità di ammortizzare gli shock del blank stesso.

Nel 1997 il nuovo progetto era pronto ad essere immesso nel mercato, mancava solo un nome da dare alla canna. Inizialmente Leon pensò di chiamarla Orient Power Distance ma temeva che questo nome fosse associato ad una canna rigida con azione di punta (la canna in realtà è l’esatto opposto).
Alla fine decise di darle il nome ORIENT POWER.

Orient Power

Nell’immagine sopra: particolare dell Orient Power 

Tale canna venne prodotta in due versioni: la 12,5′ da 3 lb. che aveva un’azione comparabile alla mitica Orient Power Plus ma era meno potente e più elegante, grazie ad un blank molto più sottile; la seconda versione era invece una 13′ 3,5 lb. destinata a chi praticava una pesca pesante con lanci fuori dalla norma.

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Nell’immagine sopra: confronto tra varie serie

 

ORIENT POWER 2000

All’inizio del 1998 le Hoogendijk erano ormai disponibili in Francia, Italia, Olanda e Belgio.

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Nell’immagine sopra : Laboratori Custombuilt ; Blank pronti per essere montati

Le vendite non smettevano di aumentare e, cosa ancor più importante, i “resi” erano veramente pochissimi (e tutti per piccoli problemi) a fronte di oltre 1000 pezzi venduti!
Una nuova serie di canne veniva invocata a gran voce dagli appassionati!

Molti chiedevano che la nuova serie avesse un range di libraggi più ampio, che fosse di colore diverso dal solito verde che aveva accompagnato le ultime 2 versioni e che avesse delle finiture assolutamente eccezionali, cosa che molti carpisti pretendevano visto l’alto costo delle canne stesse.

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Nell’immagine sopra: processo produttivo delle Orient Power 2000

Leon riuscì, con non poca fatica, ad accontentare tutti con il progetto ORIENT POWER 2000.

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Nell’immagine sopra: processo produttivo delle Orient Power 2000

Tali canne a livello di materiali erano molto simili alle ORIENT POWER, la cosa che le contraddistingueva da queste ultime era innanzitutto una cura dei particolari e delle finiture assolutamente maniacale, frutto di severissimi controlli qualità fatti in Custombuilt, un colore diverso ed una serie di libraggi molto ampia.

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Nell’immagine sopra: processo produttivo delle Orient Power 2000

Il controllo qualità era stato fatto ancora più rigoroso per voler di Leon stesso che voleva che il cliente fosse sempre al 100% soddisfatto del suo acquisto, basti pensare che per realizzare l’anello di rinforzo a cavallo dello spigot e il tappo decorativo nel manico della canna veniva utilizzata una lega metallica specifica, assolutamente antiruggine e resistente a qualsiasi condizione atmosferica.

A seguire alcune foto che mostrano il processo produttivo

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Inoltre anche per il colore non si badò a spese scegliendo una particolare vernice rosso bordeaux trasparente che donava alla canna un aspetto di gran classe oltre a rendere visibili gli intrecci di carbonio della canna stessa grazie ad un magnifico effetto profondità.

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nella Foto : Particolare della nuova vernice rosso bordeaux

Tale serie, uscita precisamente nel 1999, era disponibile in ben 6 versioni: 12′ 2,75 lb e 3 lb; 12’6” 3,25 lb e 3,5 lb; 13′ 3,25 lb e 3,5 lb.

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Nell’immagine sopra : Batteria di Orient Power 2000 appena realizzata

Questa serie 2000 è famosa anche per alcune CANNE SPECIALI che vennero realizzate per accontentare gli appassionati: la prima canna speciale fu una riedizione della mitica Orient power plus, rifatta in tutto e per tutto uguale all’originale ma con le tecnologie produttive ed i materiali di ultima generazione.
Nacque la ORIENT POWER PLUS 2000, prodotta in serie limitata, realizzata nello stesso colore blu dell’originale.

Orient Power Plus 2000

Nell’immagine sopra : La Orient Power Plus 2000 , rifacimento della gloriosa Orient Power Plus

Oltre a questa serie per i nostalgici della mitica OPP venne anche realizzata una particolare serie di canne per gli amanti del lancio estremo: stò parlando della MADINE MEGAPOWER DISTANCE, canna sempre di colore rosso bordeaux, con 6 anelli doppio ponte Fuji Sic costruita in 2 versioni: la 12’5” 3,25 lb e la mostruosa 13′ 3,75lb dalla potenza impressionante.
Di questa canna e di tutta la serie 2000 se ne parla ampiamente nel libro d Leon dei primi anni 2000 intitolato “Carpe Revelations” (che consiglio caldamente di leggere).

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Nell’immagine sopra: Carpe Révélations di Leon Hoogendijk

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Nell’immagine sopra: la mia copia personale del libro autografata da Leon


In Italia  di canne delle serie 2000 ne arrivarono in buon numero e qualche occasione spesso si trova sui vari forum specifici.
Discorso diverso invece per le Madine Power Distance e Le Orient Power Plus 2000, che essendo state prodotte in numero limitato sono logicamente molto più rare e ricercate.

Siamo arrivati alla fine anche di questa seconda parte, nella terza ci concentreremo sui modelli degli anni 2000 che logicamente, vista l’età, sono anche i più popolari tra i carpisti, cercando di sfatare qualche leggenda metropolitana e raccontando qualche divertente aneddoto.
Alla prossima!!!

 

 

 

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L'autore

Elia Matteo Tecchi è nato a Fano il 10/09/1981 , pescatore sin dalla tenera età, ha scoperto il carpfishing nel 1995. Durante questi anni ha frequentato le più famose acque "da carpa" Italiane e straniere iniziando dai laghi della sua regione(Caccamo,Le grazie, Polverina), passando per i grandi laghi Vulcanici del centro Italia e finendo con le più famose acque italiane (Pusiano, Endine, Ostellato, Scandarello, Tevere, Arno,Canal Bianco ecc....). Attualmente Matteo è collaboratore e tester Big Fish, tester per l'Italia di Taska International Ltd, coordinatore dei tester Big Fish per le Marche e l'Emilia Romagna

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