Canne Leon – Power Genius 10″

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Proviamo a sentire le impressioni a caldo dei nostri Tester a riguardo, cercando di mettere in risalto le peculiarità di queste canne.

 

Marco quanti set di canne possiedi e di quali tipi o lunghezze e libbraggi?

Ho da sempre una sola muta di canne (4 per l’esattezza) dello stesso tipo e modello, da circa un anno ho sostituito le mie vecchie e potenti 13″ con delle 10″ Leon 3,25 lbs.

Ma cosa ti ha spinto ad un cambiamento cosi “radicale” e che ne uso ne fai prevalentemente?

Sostanzialmente erano diversi anni che si sentiva parlare di queste nuove “cannette” da barca e trovavo fonte di nuovi stimoli provarle e utilizzarle in modo polivalente in qualunque pescata.Una sorta di modo per rimettersi in gioco e riprovare le emozioni di combattere un grosso ciprinide sentendo ogni vibrazione trasmessa sull’avambraccio e magari con limiti causati da quel “metro” in meno di canna.

Le uso ovunque, fiumi e canali prevalentemente, o in laghi in pescate da ricerca e anche su grandi laghi con l’ausilio di una barca (quest’ultime le uniche situazioni dove ricorro a un natante).

Sostanzialmente un uso a 360°, ma che genere di limiti hai riscontrato quindi lanciando quasi sempre da riva e combattendo pesci se confrontate con canne di lunghezze convenzionali?

Guarda premetto che non sono certo un lanciatore da pedana, ma un comune mortale che ha la speranza di lanciare i propri inneschi a 80-90mt da riva quando va bene..

Iniziai ad usarle in fiumi e canali, con zavorre mediamente sui 120-160 grammi a distanze massime di 30-40mt.

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Mai avuto problemi di sorta in fase di lancio quindi, poi mi spostai per diverse sessioni su grandi specchi (col divieto di uso di un natante).

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Inizialmente lanciavo a massima potenza con 150grammi di piombo long cast, utilizzando un monofilo da 0,35 e capivo che quei 10-15mt mi mancavano su quegli specchi facendo un paragone con le mie vecchie performance ottenute con canne da 13″. Mi sorse pero’ il dubbio che caricavo troppo e male, nonche’ il peso fosse eccessivo per il tipo di canna e soprattutto la mia statura.

Pensai anche che nulla deve essere lasciato al caso per ottenere il massimo range con quelle canne, mi divertii a fare qualche lancio con un gardner spin doctor da 100gr per eliminare qualsiasi torsione residua nel monofilo, facendo si da avere le migliori condizioni possibili.Preoccupato anche dal fatto che non volevo rischiare, perchè lanciare cosi spinto con delle canne cosi corte era per me la prima volta, non volevo tragedie da rotture eventuali…un passo alla volta.

Iniziai a diminuire zavorre e trovai il miglior compromesso in piombi compresi tra i 115-125gr e dopo svariati lanci di prova iniziai a guadagnare metri, ero soddisfatto la differenza era per me davvero minima!

La mia scelta era stata corretta e non avevo piu alcun dubbio che potessi quindi usarle in ogni frangente, riducendo in modo esasperato lo spazio occupato in auto, la facilità di trasporto, e il godimento estremo durante le fasi di combattimento.

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Questi vantaggi erano per me impagabili se li pesavo insieme al fatto che forse avevo perso 5-10mt soltanto in fase di lancio.

Proseguii l’avventura anche in altre tipologie di laghi, facendo pesca di ricerca e su grandi bacini con il natante ed ebbi la possibilità di provarle in ogni tipologia di pescata. Mai fui deluso una sola volta: le canne erano potenti reattive e in fase di combattimento garantivano una riserva degna delle sorelle maggiori, divertenti ma al contempo toste, veramente.

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Marco parlaci un po dell’azione di queste 10″

Beh da amante delle canne molto sottili e leggere posso dire che hanno una azione progressiva e tanta potenza e piu tiri piu ce n’è.

Tutto qui?

Senti io non parlero’ di blank, conicità, fusto, placca portamulinello e altre robe…se vuoi vederle vai in fiera o sfoglia un catalogo.sono ottime canne e anche finite bene.Punto

Pensa che una volta mi sono fermato gia in autostrada per controllare se le avevo caricate perchè dallo specchietto non le vedevo tra il materiale da pesca nel baule…ahahah…erano tutte li per fortuna…

Bene ma di la verità mai una volta che hai rimpianto il fatidico metro in piu in fase di combattimento tra gli ostacoli o pescando da riva?

Guarda davvero no, ho catturato esemplari di tutte le dimensioni e talvolta anche oversize e non ho mai perso un pesce che fosse uno per colpa della canna…forse un anno fortunato ma dai un’occhiata a cio’ che hanno combinato le mie cannette!

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E credimi sto ancora aspettando di godermele in barca! nell’ultima sessione su un grande lago ho catturato alcune belle carpe dal natante e sicuramente sono indescrivibili, per la comodità nell’inserire tendifilo e calare a long range, divertenti e davvero sicure in fase di combattimento…ma vuoi sapere la verita?

Il pesce piu bello l’ho recuperato da riva pescando a 170mt con una zavorra da 250gr!!!

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Manco farlo apposta vero?

Beh giunti a questo punto non mi resta che dire che hai del c**o da vendere, cioè complimenti, insomma pare che tu abbia fatto la scelta giusta, hai qualcosa da aggiungere?

Grazie, si la scelta è stata ottima e la rifarei ad occhi chiusi, mi avevano detto che se passavo a delle buone 10″ non sarei piu tornato indietro, per quanto mi riguarda era la verita, ma è una impressione del tutto personale che pero’ mi sento di consigliare di cuore.

alla prox e come sempre..

Lenze Tese!!

 

 

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L'autore

Marco Bacchelli nasce a Bologna il 2 giugno 1968 e, quando raggiunge la maggiore età di 5 anni, già tiene saldamente in pugno la sua piccola canna da pesca accompagnato dal padre tra laghi e canali. Il suo interesse per la pesca alla carpa è molto precoce e il suo sogno è quello di riuscire a catturare una grande carpa come quei pescatori che spesso osserva pescare. Raggiunta l'età di 18 anni una breve parentesi di alcuni anni trota torrente in luoghi davvero incantati, ma senza mai tralasciare la pesca alla carpa appena ve ne sia la possibilità. Nell'arco di poco si dedica full time al carpfishing, una nuova tecnica d'oltremanica che lo appassiona e lo conduce a pescare in molteplici acque italiane ed estere, grandi laghi, grandi fiumi, piccoli fiumi o canali rivestono la stessa importanza, perchè vivendoli in diversi periodi dell'anno riescono sempre a trasmettere una grande emozione.

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