IL RADDOPPIO O BRILLATURA

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Il raddoppio, definibile anche “brillatura”,  altro non è che una tecnica di irrigidimento del filo,  prevalentemente impiegata nella pesca in mare , in particolare nel Surf Casting, tale da creare un importante effetto antitangle ed atta a costruire efficaci leader per la pesca alla carpa.

La pesca a surf infatti prevede soventemente l’utilizzo di monofili “sottili”, per migliorare le capacità di lancio, con conseguente necessità di ridurre la probabilità di grovigli.

Perché  e come la tecnica della brillatura può adattarsi alla pesca alla carpa?

In tutta onestà, ho conosciuto la tecnica della brillatura molto tardi e non prima di due anno orsono, sebbene la mia esperienza nel carpfishing abbia raggiunto ormai un ventennio.

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Chi mi conosce, sa che sono particolarmente affezionato alla classica ed intramontabile presentazione caratterizzata dal tubetto antitangle, nella quale personalmente ripongo una totale fiducia. Tuttavia nella primavera di due anni fa, decisi di affrontare un tratto di fiume molto “sporco” ed ingombro di ostacoli, prevalentemente rocce e pietre. Dopo un paio di uscite e 3/4 montature perse, decisi di affidarmi ad una soluzione prevalentemente più economica. Economicità e semplicità che poi mi hanno fatto capire come per invero “il raddoppio” rappresentasse un eccellente soluzione tecnica universale.

Personalmente non credo molto a tutte le teorie sulla meccanica dei terminali (rotazione, effetto antiespulsione , montature bizzarre e quant’altro), eccezion fatta per il classico classico ed intramontabile Hair Rig, mentre sono fermamente convinto che i pesci siano in grado di percepire l’insidia rappresentata da piombo, leader e finale e che l’esca “legata” non sia la stessa presente in pastura.

Nei miei vecchi studi mi trovai a leggere un bellissimo libro di Korda denominato “Advanced rig book” datato all’incirca 1998. Mi ricordo un passaggio che mi rimase fortemente impresso. L’argomento trattava sull’effetto camouflage di tubini e soluzioni analoghe. Il capitolo iniziava così:

” la miglior soluzione camouflage è quella di non avere nessun tubino antitangle”

Se ciò è più o meno condivisibile e/o opinabile, la soluzione tecnica della “brillatura” rappresenta sicuramente una ottima soluzione camouflage nei termini di cui sopra. L’effetto antigarbuglio invece è garantito da un notevole irrigidimento del filo,  in relazione ad un raddoppio di un monofilo di generose dimensioni.

Ma in definitiva, perchè utilizzarla? Analizziamone i vantaggi offerti.

VANTAGGI IN SINTESI

1) economicità

La soluzione è sicuramente estremamente economica. Con meno di un euro si realizza un ottimo leader universale

2) Buon effetto camouflage e antitangle

Una lenza di grosse dimensioni, una volta raddoppiata, diventa adeguatamente rigida ai nostri scopi.

Basta utilizzarlo qualche ora, che lo stesso si “addrizza” e diventa uniforme.

Infine, il monofilo è affondante e discretamente “invisibile”, in modo da garantire un’ottima soluzione camouflage.

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3) versatilità 

La brillatura è estremamente facile da realizzare, ed altrettanto versatile sia nella adattabilità (bolt rig o in linea), sia nella conservazione.

Basta infatti prepararne alcune in modo da avere con se una riserva sempre pronta all’uso in pochissimi secondi.

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4) rapidità di sostituzione

Creando un’asola sul filo madre, si può rapidamente sostituire una montatura con un’altra, tramite giunzione delle due asole.

Si può quindi velocemente sostituire un leader danneggiato o  passare da una montatura in linea ad un bolt rig senza dover inserire tubetti, nel bel mezzo di una notte umida e fredda.

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Dopo due anni di utilizzo costante, posso solo consigliarvi di non aspettarne 18 prima di provarlo, come, aimè, ha fatto il sottoscritto :)

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DETTAGLI REALIZZATIVI

Vediamo cosa serve e come realizzare un ottimo antitangle universale che rispetta fedelmente la locuzione “poca spesa – tanta resa”.

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COSA SERVE

- un monofilo di grosse dimensioni, generalmente uno 0,55;

- una clip portapiombo;

- un conetto;

- una girella con eventuale “quicklink”

- un eventuale piombo “inline” se si vuole optare per una soluzione in linea.

COME REALIZZARE LA BRILLATURA

1) tagliare un adeguato spezzone di monofilo, facendo particolare attenzione alla lunghezza desiderata del Leader: il monofilo necessario è quindi maggiore del doppio della lunghezza che si vuole ottenere.

Si raddoppia quindi il filo, realizzando un’asola.

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2) impugnando i due fili tra pollice ed indice di entrambe le mani, si inizia a creare un “intreccio” dei due fili ruotandoli in senso contrario l’uno all’altro.

l’effetto di torsione del monofilo, permette di creare un effetto di “intreccio”

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3) si prosegue ad intrecciare il monofilo sino a completamento.

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4) a questo punto, si rende necessario chiudere la brillatura in modo che si “serri” ottimalmente.

Si procede quindi ad inserire una girella e si passa il filo dentro, in modo da avere , in pratica, i 2 fili doppi paralleli.

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5) a questo punto si procede ad annodare la girella creando un’asola ed annodandola semplicemente con un nodo “grinner” a due giri.

Le grosse dimensioni dei fili, infatti, si serrano in sicurezza con pochi giri.

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6) si completa il lavoro inumidendo e stringendo il nodo, ed il gioco è fatto!

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Esiste poi una variante: è possibile ottenere una brillatura direttamente sul filo che esce dalla bobina del mulinello. Per eseguirla il procedimento è lo stesso medesimo ma la differenza sta solo nella chiusura della brillatura che verrà fatta a monte tramite un nodo ad otto.

Ecco alcune realizzazioni ottenute:

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ed è rapidamente possibile passare a soluzioni in linea sostituendo la clip portapiombo con un apposito inline lead

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Un buon risultato finale prevede un intreccio uniforme e un’asola ben costruita

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ALTRI SPUNTI SULLA BRILLATURA

Qui un pratico video di Sergio Tomasella per la realizzazione:

https://www.youtube.com/watch?v=xdYgxu8v_pc

Qui invece potete trovare un bell’articolo sul forum Big Fish di Marco Bacchelli:

http://www.big-fish.it/forum/viewtopic.php?f=28&t=9043

 

 

 

 

 

 

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L'autore

Nato ad Arezzo nel 1981, affetto sin da piccolo da "maniacale" passione per la pesca. Scoperto il carp fishing nel lontano 1995, da allora è divenuta fonte giornaliera di pensieri e sogni. Amo i grandi laghi, vivo questa passione nel più grande rispetto per natura, persone, luoghi e pesci. Ogni cattura rappresenta un ricordo, ed ogni ricordo alimenta la passione.

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