Il team Leon regola i conti!

di
Alessandrini Francesco con un bellissimo esemplare
Approfittando del momento in cui le canne sono appese al chiodo per lasciar tempo alle nostre amiche carpe  di amoreggiare andiamo a mettere in risalto alcune delle pescate più interessanti di questa primavera.
Eccone una eccezionale di Mario Portelli e Francesco Alessandrini (accompagnati al socio Danilo) svoltasi in terra straniera e che vado a riportare tramite le parole del buon Mario.
daino
“Le temperature erano ottimali per fare bene, ma il meteo diceva che sarebbero arrivati abbondanti acquazzoni e la situazione avrebbe potuto bloccare il pesce per qualche giorno. La strategia di pesca quindi doveva essere scandita e precisa al dettaglio, in modo tale da richiamare in pastura più pesce possibile e sfruttare i giorni di caldo costante. Sapevamo che anche se anche le temperature sarebbero scese, una volta richiamato il pesce in pastura, non se ne sarebbe andato, anche in previsione di un calo di abboccate.
Per la sessione ci siamo affidati ad una pasturazione intensiva e massiccia di White Ready Made e Giant Crab Pro Catcher Leon Hoogendijk. La strategia era quella di improntare una pasturazione a largo raggio per intercettare il passaggio di pesci su tutta la larghezza del bacino e calare le canne a svariate profondità: dai 3m d’acqua ai 9m.
mario white e giant crab
Nonostante le esche di pasturazione 20mm, abbiamo deciso di impiegare come inneschi delle self-made 24mm dure come sassi, composte da Yellow birdfood mix e red Fish Mix, per evitare di essere fuori pesca per colpa di piccoli pesci di disturbo e gamberi. In particolare, l’innesco che ha pagato molto è stato un omino 24-14mm, utilizzando le Nostre Washed Out PopUps, Strawberry & Milk e Peach & cream.
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washed out_rendering
Vista la pasturazione massiccia, abbiamo dovuto aspettare circa 36 ore prima di avere qualche abboccata (n.d.r. in pieno stile Leon) , ma una volta che i branchi sono entrati in competizione alimentare nelle nostre aree di pasturazione le mangiate si sono susseguite con costanza, sia nelle ore diurne che in quelle notturne, e non si sono fermate nemmeno nel bel mezzo dei violenti acquazzoni.
un ibrido dai colori fantastici

un ibrido dai colori fantastici

Tecnica:
Abbiamo pescato a lunga distanza a ridosso di ostacoli sommersi importanti, quindi siamo stati costretti a pescare in treccia diretta sul piombo, senza nessuna ammortizzazione, il contatto diretto con il pesce era assolutamente necessario per portarlo in meno tempo possibile, a frizione serrata, in una zona libera da ostacoli, affidandoci totalmente ai nostri terminali. Se avessimo usato uno snag leader per combattere l’abrasione sugli ostacoli, avremo perso molto pesce perchè l’elasticità del nylon avrebbe permesso alle carpe di avere un piccolo “gap elastico” per entrare nei grossi alberi sommersi.
La trecce Blade e Stone, entrambe 30lb, si sono dimostrate eccellenti e ci hanno consentito di perdere un numero di pesci irrilevante se comparato al numero di abboccate.
I terminali sono stati fatti con il guainato Stripper di Leon e la scelta del’amo era di primaria importanza: Leon Deep Gripper size1 e Stronghold Solar tackle size1.
Per gli amanti dei numeri: 70+ partenze e 65+ pesci a guadino.”
Da parte mia un sentito grazie a Mario, Francesco e Danilo per il report.

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L'autore

Vivo nel mondo della pesca dalla nascita, e sono il titolare di Big Fish. Penso che la diffusione di un approccio etico e tecnico alla pesca sia fondamentale non tanto per promuoverla quanto per aumentarne la qualità. Spero di essere di aiuto a tanti di Voi e di certo avrò molto da imparare.

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