L’asola: NODO AD OTTO

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Tra i nodi utilizzati per la costruzione dei terminali, l’asola ne rappresenta sicuramente uno di frequente e versatile utilizzo.

Basti pensare allo sviluppo dei vari chod rig, combi rig con materiali ibridi, ma più semplicemente al frequente e pratico utilizzo dei rig link per le sostituzioni rapide dei terminali.

Nel corso degli anni ho selezionato 2 nodi per la realizzazione di asole, differenziandosi essenzialmente per il materiale costruttivo alla base del terminale.

Essi sono il classico nodo “ad otto” e il nodo “rapala modificato”. In questo articolo andremo ad analizzare il nodo ad otto. In questo articolo andremo ad analizzare il:

NODO AD OTTO

Il nodo ad otto è di semplicità assoluta e rappresenta la migliore scelta quando vengono realizzati terminali in lenza o fluoro carbon.

Questo perché i nodi in lenza, se non eseguiti “ad hoc”, tendono a strozzare un po’ il filo o a lesionare il mono stesso.

Andiamo a vedere la realizzazione:

1) Raddoppiare il filo

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2) Creare un asola con il filo raddoppiato

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3) Stringendo l’asola tra pollice ed indice, creare una torsione del cappio creato in senso orario

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4 ) Fare passare la girella all’interno dell’asola ed iniziare la fase di “serratura” del nodo, andando ad inumidire bene. Da qui Si evince benissimo la classica forma ad 8 che ne caratterizza il nome

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5) Stringere bene eseguendo una trazione sempre più crescente. Per un’ottima tenuta il nodo deve essere ben serrato; se sotto trazione (magari durante un combattimento) le spire si serrano il filo subirà un surriscaldamento che unito alla trazione improvvisa metterà a dura prova il filato. Ricordatevi sempre di inumidire il nodo prima di chiuderlo per evitare che  l’attrito surriscaldi il filo e ne comprometta la portata. Anche un ottimo filato non tiene ad un nodo mal eseguito.

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Aggiungere, a piacimento, un gommino proteggi nodo

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e avrete moltissimi terminali pronti da cambiare rapidamente tramite un semplice rig link

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Perché allora complicarsi la vita?

Ogni pescatore ha con se i propri cavalli di battaglia, ed io ripongo in questi nodi una fiducia assoluta.

A distanza di anni di utilizzo in pesca, posso sicuramente affermare che questi nodi se ben eseguiti garantiscono una tenuta eccellente.

 

 

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L'autore

Nato ad Arezzo nel 1981, affetto sin da piccolo da "maniacale" passione per la pesca. Scoperto il carp fishing nel lontano 1995, da allora è divenuta fonte giornaliera di pensieri e sogni. Amo i grandi laghi, vivo questa passione nel più grande rispetto per natura, persone, luoghi e pesci. Ogni cattura rappresenta un ricordo, ed ogni ricordo alimenta la passione.

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