LEADER ZERO PROBLEMI

di
Zero

Ecco qua una piccola guida all’utillizzo per realizzare dei robustissimi, estremamente affondanti ed ultramimetici leader con il nostro Zero. In ambienti estremi trova il suo massimo utilizzo, ma nulla vieta di usarlo in qualsiasi situazione poichè risulterà estremamente mimetico (appena messo in acqua sparisce) ed ha un affondabilità superiore a qualsiasi leadcore… provare per credere…

Ecco innanzitutto il necessario:

  • Big Fish Zero – Super Fluoro Leader: nella confezione saranno incluse le manichette di alluminio utili per serrare il filo (lo vedremo poi il come)
  • Big Fish Cone Rubber: classici coni in silicone che serviranno a chiudere la cli porta piombo
  • Big Fish Lead Clip V2: sono classiche clip porta piombo ma realizzate in nylon e non in plastica per aumentare la durata nel tempo
  • Big Fish Swivel: girella che vada ad inserirsi nella lead clip
  • Guaina Termorestringente: per ricoprire la manichetta del cappio dove viene collegata la madre lenza


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  • Infilare gli oggetti come nell’immagine da sinistra a destra

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  • Ripiegare il nylon e farlo fuoriuscire

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  • Inserire la girella nella clip

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  • Crimpare la manichetta in alluminio

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  • Ecco il risultato della crimpatura

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  • Ed Ecco il cono che va a copreire la clip:

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  • Dall’altra estremità creeremo un cappio, come prima cosa infiliamo i seguenti oggetti :

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  • Ripieghiamo il nylon facnedolo fuoriuscire dalla manichetta

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  • Crimpiamo

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  • Ricopriamo con termorestringente

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  • Usiamo il vapore per termorestringere la guaina

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Alcune riflessioni sul risultato da parte dei nostri esperti:

Federico Chiais

Federico Chiais

  • Lo spessore del fluorcarbon che ad alcuni può sembrare eccessivo, è stato scelto per evitare di arrecare danni alla carpa, infatti ha uno spessore pari ad un tubicino o ad un leadcore, un filato più fine potrebbe infilarsi tra le squame o nelle branchie e ferire il pesce. Il nylon in questione oltretutto non è abrasivo ma molto liscio.
  • Lo zero rimane bello disteso, devi solo avere l’accorgimento di stenderlo una volta fatta tutta la montatura: basterà tenerlo in tensione e sfregarlo tra le dita per un po’ scaldandolo, come si fa per gli stiff rig.

 


 

Zini

Luigi Zini

  • In acqua affonda e si stende a meraviglia, ho avuto timore  la prima volta che l’ho utilizzato, ma poi osservandolo da riva sono rimasto tranquillo…. :)

 


 

Federico Mazzacuva

Federico Mazzacuva

  • La solidità del serraggio tramite crimpatura è enorme, pensate che è una derivazione della pesca ai grossi predatori di mare (traina a tonni, spada ecc ecc)…

 


 

Matteo Tecchi

Matteo Tecchi

  • Lo Zero è un trave nato per essere utilizzato in situazioni gravose, quindi andremo ad usare altri accorgimenti per essere veramente sicuri della tenuta della lenza; ben vengano shock leader con nylon di generose dimensioni (dallo 0,60 in sù) oppure trecciati con alti carichi di rottura ed adatti ad impieghi di questo tipo. Per esempio se si utilizza la lenza madre fragile, ad esempio uno 0,35, attaccarci il trave in zero non è una soluzione con molto senso perchè si passerà da una parte di finale veramente indistruttibile ( lo zero) ad una molto più fragile, correndo il rischio quindi di perdere parecchie montature. La rottura eventuale deve avvenire nel terminale e quindi dopo lo zero.

 


 

Riccardo Dotti

Riccardo Dotti

  • E se fossimo amanti del piattello in line? Nessun problema basta seguire pochi accorgimenti per ottenere lo stesso risultato in sicurezza. Ecco la componentistica necessaria per realizzare questo tipo di trave (ovviamente trovate tutti i singoli pezzi sul catalogo):

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  • Li infiliamo sullo zero in questo ordine:

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  • Il cilindretto da crimpare lo serriamo molto vicino alla girella:

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  • Crimpiamo con una pinza:

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  • Ecco il risultato della crimpatura:

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  • Facciamo scorrere il gommino sulla girella in questo modo:
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  • Possiamo inserire il piattello in line fissandolo da un estremità con il gommino appena posto  e dall’altra con il conetto precedentemente inserito.

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  • Realizziamo con un secondo cilindretto un asola che termini la trave e permetta di collegarla allo shockleader o al trave del mulinello. E’ possibile come già detto da Federico ricoprire la parte crimpata con un termorestringente (lo consiglio per un fattore di protezione della pelle del pesce, non tanto per preservare la resistenza)

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  • Molto semplice e performante. Aggiungo infine che se questo espediente lo utilizziamo in situazioni limite ricche di incagli, il piattello inline stesso ci permette anche una risalita più veloce verso la superficie evitando incagli sul fondo ed inoltre una chance alta di perdita del piombo in caso di irreparabile incaglio!!! Vi ricordo che quando si pesca vicino agli ostacoli va fatto sempre con massima attenzione, criterio e rispetto per il pesce. Se usiamo una trave di questo genere a cedere in caso di rottura dovrà essere il terminale quindi evitiamo di usare corde come terminali. Se sappiamo già che il pesce allamato mai e poi mai riusciremo a tirarlo fuori, nemmeno lo zero ci aiuterà, meglio cercare il pesce altrove e soprattutto usando la testa non il… beh ci siamo capiti.
  • Personalmente ho utilizzato questo espediente pescando ad Endine vicino alle ninfee. Ovviamente ero dotato di barca in modo da poter, in caso di incaglio, spostarmi direttamente sopra il pesce. Il pesce si è tuffato tra le ninfee per ben tre volte. La prima e la seconda volta il pesce non sarebbe uscito se non avvolgendo la treccia attorno al braccio (indossavo una felpa e quindi il braccio era protetto da quella: attenzione che la treccia quando tiriamo può segare la carne) e tirandolo con una pressione leggera ma costante. Quando riuscivo a vedere lo zero riaffiorare, lo afferravo srotolavo la treccia dal braccio e guidavo il pesce sempre con lentezza fuori dalle alghe. Quando la carpa usciva dalle alghe, faceva una partenza razzo:  la trazione diretta su zero-mano era una botta allucinante (e la rapidità di rilascio doveva essere altrettanto immediata per evitare rotture). Due carpe su tre vennero salpate con questo espediente (e la bocca era perfetta); la terza slamata se ne andò senza ami in bocca perchè il tutto rimase avvinghiato nelle ninfee, ed anche in questo caso grazie allo zero recuperai tutta la lenza compreso il terminale.

 


 

Francesco Alessandrini

 Alessandrini Francesco

  • Avete dubbi sulla tenuta della clip? Beh sappiate che queste montature vengono usate nella pesca dei tonni, comunque se proprio avete ancora dubbi potete brillare il nylon creando una piccola sfera che mai scorrerà dentro la manichetta in alluminio.

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