Profili del team Big Fish: Tiziano Papais

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Con questa nuova rubrica vorrei far conoscere meglio ai nostri lettori i pescatori con i quali collaboro da molti anni per lo sviluppo ed il testing dei prodotti Big Fish. Capire le loro motivazioni, le loro tattiche, la loro storia penso possa dare lo spunto ad ogni pescatore per arricchire il proprio bagaglio personale e per trovare nuove vie da percorrere.

Profili del team Big Fish: Tiziano Papais

Il nostro Tiziano è stato uno dei primi ad entrare nel team Big Fish nel lontano 2001 (se la memoria non mi tradisce è stato il quarto entrante) in realtà quando Big Fish non aveva ancora avuto uno sviluppo commerciale a sè stante, infatti al tempo il team faceva capo al progetto Richworth.

Amante di musica rock e derivati e di vini pregiati del suo amato Friuli, è un personaggio caratteristico oltre che nella pesca anche nella vita privata.
Il suo modo di ragionare pragmatico unito a un gusto raffinato che dà risalto alle cose di “valore” lo ha reso immediatamente affine al progetto del team.

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anni novanta,  una delle mie prime catture di rilievo (per quegli anni).  La passione si è evoluta ed è comunque rimasta ancora tanta, quegli anni però sono davvero irripetibili per fascino e mistero.

Nasce, vive e cresce da fiero friulano, area dove la trota, la pesca in mare, e l’anguilla fanno da padrone tra le preferenze dei pescatori.
Tra i suoi ricordi più vividi c’è l’anno del terremoto in friuli passato a pescare voraci anguille con lo zio; al tempo Tiziano aveva sette anni e questa occasione speciale fa nascere in lui la smodata passione per la pesca.
La carpa invece è una passione autodidatta e precedente alla vera nascita del carp fishing in Italia, scelta insolita per i pescatori dei suoi luoghi.

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Prime grosse catture nell’Ossiachersee. Lago in cui sono stato assoluto precursore e che tutt’ora frequento. Di sicuro il mio lago ‘del cuore’.

La carpa lo affascina innanzitutto per l’idea dell’ambiente in cui vive e per i suoi comportamenti difficilmente interpretabili, e su questo punto Tiziano ci spiega: “Mi ha sempre affascinato il pesce grosso e raro  piuttosto che la quantità”

Il Carp Fishing con il nuovo metodo inglese parte per Tiz nel 1994 agli albori della sua diffusione reale in Italia e di certo è tra i primi in Friuli ad appassionarsi a questa stimolante novità che calza perfettamente la sua passione.

“Mi ha sempre affascinato il pesce grosso e raro piuttosto che la quantità”

Tiziano frequenta ambienti liberi e ha un etica piuttosto definita, è particolarmente intransigente nella scelta di come impegnare il suo tempo in pesca. E’ una persona che come già detto cerca la qualità prima della quantità.

Pioniere di Ossiacher (il suo “lago del cuore”) e dell’Austria in genere conta tra le sue esperienze fondanti anche il viaggio in Sudafrica (di cui ho fatto parte anche io insieme a Stefano Forcolin e Alessandro Giustini) nel 2004.

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“Prime grosse catture nell’Ossiachersee. Lago in cui sono stato assoluto precursore e che tutt’ora frequento. Di sicuro il mio lago ‘del cuore’”

 

L’esperienza in Sud Africa è stata di sicuro un esempio dello spingere il “senso di avventura” verso nuovi confini. Io personalmente mi sono divertito moltissimo in compagnia di Tiziano, Stefano e Alessandro: raramente ci ricapiterà di dover calare le lenze con la canoa.

 

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Mezzo di trasporto/calata sul Donaldson Dam.  La pescata in Africa, in compagnia di fidati amici del team BF (a memoria costituitosi da meno di due anni), è un’altra tappa fondamentale della mia passione “carpistica”

Tra il 2001 e il 2005 frequenta sovente i laghi lombardi in particolare Endine di cui è stato un grande estimatore.

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Tra il 2000 e il 2005 ho pescato relativamente molto nel lago di Endine. Lago bellissimo e fascinosissimo a quei tempi. Ci manco da molto ma mi piacerebbe tornarci…  La mia esca tipo era una self prodotta con il keltia mix, prototipo agli inizi poi marchiato BF. La specchi della foto è forse la mia cattura più bella, a prescindere dalla taglia, in quel lago lì

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Nella foto sono assieme a due carpisti olandesi conosciuti proprio ad Endine, con cui poi sono rimasto in contatto per qualche anno

 

E’ stato tra i primissimi pescatori a conoscere e ad avere risultati importanti all’ormai arcinoto lago di Bled sul quale ha scritto anche un ottimo articolo nel nostro blog, che vi invito a leggere a questo link:

http://www.big-fish.it/magazine/bled-fra-sogno-e-realta-di-f-morgagni-e-t-papais/

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Lago di Bled. Sono stato uno dei primissimi italiani a pescarci, quando era ancora un piccolo ‘paradiso’…

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Questi delle foto sono 2 tra i pesci più celebri del lago, la regina over 30, caduta su un prototipo di green fish mix, è stata per tanto tempo il record del lago, forse lo è tutt’ora.

Un altra esperienza forte di Tiziano è quella che si è svolta presso la Cava libera di Paradiso sempre in Friuli. Un luogo particolare, difficile e che ha avuto una storia tormentata ma che ha regalato importantissime catture di rilievo nazionale ed esperienze dalle quali imparare.

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Big Show, uno dei pesci più grossi e celebri delle  acque friulane. Qui alla sua seconda ‘uscita’.

 

Tiziano frequenta ambienti liberi e ha un etica piuttosto definita

 

Parlando di catture e di pesci di valore moltissime altre storie vengono a galla, ma non tutte possono trovare spazio in questo profilo. Mi limito quindi a lasciarne qui alcune tra le più interessanti.

 

 In vacanza in Canada con famiglia, non potevo esimermi dal trovare almeno 3-4 giorni per pescare in quelle sconfinate, misteriose e ‘vergini’ acque. Ambienti incredibili

In vacanza in Canada con famiglia, non potevo esimermi dal trovare almeno 3-4 giorni per pescare in quelle sconfinate, misteriose e ‘vergini’ acque. Ambienti incredibili

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Ma andiamo a vedere un argomento a mio avviso interessante:

Come pesca Tiziano Papais?

Tiziano è un amante del l’approccio essenziale-pragmatico-concreto.

Riguardo ai materiali per lui solidità e praticità sono le due caratteristiche più importanti. Qualità ma non fine a se stessa; sostanza più che apparenza quindi.

Nelle sue pescate Tiziano ha scelto:

– Tende Trakker

– rod pod Cygnet (da lui definito il “rod pod più intelligente in commercio”)

– segnalatori Gardner ATTs

– canne Century ad azione parabolico-progressiva (odia l’azione di punta o comunque azioni troppo “reattive”) come le Fat Boy Slim 3 1/2” lb 12 piedi

– mulinelli Daiwa

Queste sono da anni le sue attrezzature base. Riguardo alle canne ritiene che il suo futuro sarà sicuramente con delle 10 piedi.

Presentazione dell’esca

Dopo anni passati a sperimentare varie tipologie di terminali/presentazioni, oramai da svariati anni il suo terminale-tipo è costituito da un semplice guainato rigido,  solitamente un 35 lb, opportunamente spellato negli ultimi 4-5 cm (parte occhiello amo esclusa; questo per ricreare una sorta di effetto line aligner), amo sempre e comunque della forma tipo Sciabola BigFish (punta dritta, robusto, a gambo medio, con schiena dritta e occhiello dritto). Presentazioni singole affondanti e bilanciate, più di rado e solo in determinate situazioni pop up. Anche sull’esca è sempre stato un pragmatico al riparo dalle  estremizzazioni di molti self makers o, dall’altra parte, da sottovalutazioni di tanti consumatori del “comodo e già pronto”. Negli ultimi anni usa più spesso le ready made (gamma Richworth, Solar e soprattutto BF, amate White Fish su tutte), per questioni di tempo e praticità ma soprattutto perché  gli riconosce comunque grande qualità.

Approccio alla pesca

Tiziano dedica molto tempo alla programmazione, allo studio dell’acqua e quindi alla scelta dello spot valutando attentamente  periodo, condizioni ambientali, feedback di altri pescatori e quindi pianifica una tecnica di pasturazione e pesca mirata e specifica.
Su questi argomenti ha scritto alcuni interessanti articoli sul nostro Blog  che vi invito caldamente a leggere.

http://www.big-fish.it/author/tiziano-papais/

In particolare su “Impariamo ad ottimizzare” spiega il suo punto di vista su come essere efficienti nella strategia di lungo periodo

http://www.big-fish.it/magazine/impariamo-ad-ottimizzare/

Su “tattiche di pasturazione nei grandi laghi” da dei consigli preziosissimi frutto di tanti anni passati ad analizzare quei contesti ed altrettanto accade per una dimensione diversa di acque su “laghi piccoli (poche) grandi carpe”

http://www.big-fish.it/magazine/tattiche-di-pasturazione-nei-grandi-laghi/

http://www.big-fish.it/magazine/laghi-piccoli-poche-carpe-grandi/

Ma qual’è quindi la “pescata ideale” per un angler come Tiziano?

Dalle sue parole: “Si svolge di sicuro in un grande ambiente libero con pesci grossi e liberi, senza troppe limitazioni alla pesca potendo per esempio utilizzare una imbarcazione per poter sviluppare al meglio le potenzialità di ricerca e pasturazione  ”

Dopotutto la vera passione per la pesca consiste proprio nell’avere dei sogni e desiderare fortemente che questi diventino un giorno realtà

 

E dopo tanti anni passati sulle sponde come si comporta a pesca il “Papais dei giorni d’oggi”?

Pesca spesso con pescatori giovani e molto dinamici, e con gli amici non si fa riguardo nel condividere la propria esperienza.

Ma in questo caso penso che le testimonianze valgano più del mio “racconto”:

Dalle parole di Tiziano (dopo un paio di bicchieri di buon vino): “Ho degli amici giovani che mi rompono il ca**o a ma ai quali dò la paghetta per mantenermi giovane”

I suoi giovani amici dicono scherzosamente :”È un pescatore che sfrutta la sua anzianità per far sgobbare Noi giovani, ma lo facciamo volentieri”

Aggiungerei io: “E’ un pescatore rispettoso ma molto “territoriale”. Dà rispetto ma ne esige altrettanto”

Claudio Liani dice di Lui: “ha la fortuna di prendere il bel pesce dove se lo è cercato con esperienza e attenta ricerca”

Claudio Liani e una cattura made in Friuli

 

Mario Portelli dice di lui: “pescatore di esperienza e di etica, molto concreto. Un antigranaglie convinto se non per l’uso sporadico di tiger”.

Mario Portelli e una cattura made in Friuli

Gianluca Alessio, suo “compatriota” friulano lo rispetta molto e dice di lui: “apprezzo molto il suo modo di essere riuscito a trovare sempre nelle varie fasi della vita un modo di esprimere la propria passione con intelligenza”.

Gianluca Alessio e una cattura made in Friuli

Tirando le somme

Tiziano è un pescatore che ad oggi si vede a suo agio nel carpfishing che pratica in modo quasi esclusivo ma quindi qual’è il “segreto” per mantenere viva questa passione così forte?

E Tiziano su questo punto cita un nostro caro amico: “Leon dice che esiste un bambino dentro ad ogni pescatore e la passione per la pesca mantiene in vita questo fanciullo.
Dopotutto la vera passione per la pesca consiste proprio nell’avere dei sogni e desiderare fortemente che questi diventino un giorno realtà. Su questo concetto non posso che trovarmi in accordo con lui.”

Personalmente posso solo che ringraziare Tiziano del tempo che mi ha dedicato e per la passione che dimostra anno dopo anno. Grande Tiz!

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L'autore

Vivo nel mondo della pesca dalla nascita, e sono il titolare di Big Fish. Penso che la diffusione di un approccio etico e tecnico alla pesca sia fondamentale non tanto per promuoverla quanto per aumentarne la qualità. Spero di essere di aiuto a tanti di Voi e di certo avrò molto da imparare.

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