Shock leader, il mio nodo preferito

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Quando si parla di nodi o giunzioni, entriamo in un mondo dove la componente meramente tecnica, che consiste nella realizzazione stessa del nodo, si fonde con un altro aspetto altrettanto importante e fondamentale che è l’aspetto psicologico della fiducia. A chi non è mai capitato di farsi domande sullo stato del terminale, del nodo o della punta dell’amo?

Il nodo per shock e snag leader è sicuramente uno degli aspetti che riveste maggiori criticità e problematiche realizzative.   Ce ne sono veramente molti in merito, di chiara e predominante origine “marina” e tutti caratterizzati, più o meno, con un alto tasso di affidabilità. Il nodo che sto per descrivervi accompagna le mie uscita da circa 7/8 anni ininterrottamente senza mai avere avuto un minimo cedimento.

Prima di mostrarvi la sequenza, peraltro di facile realizzazione, vorrei fare una premessa personale di tipo tecnico.

In primis semplicità è spesso sinonimo di affidabilità, e questa a mio avviso, è una regola base del carpfishing. Devo lanciare o forzare? ho bisogno di affidabilità! In secondo luogo, quando si realizza un nodo di giunzione, qualunque esso sia, bisogna porre attenzione ad un fattore fondamentale, che riguarda i materiali che si vanno a collegare e i diametri dei monofili e/o trecciati da congiungere.

Tanto più sono distanti in termini di diametro le parti da unire, tanto più il nodo risulterà debole e precario. Riguardo a questo tema non intendo fornirvi tabelle di riferimento dei materiali, invitandovi a fare delle prove sul campo, essendo certo che il nodo, se ben realizzato, non si spezzerà mai.

Nella realizzazione ho usato una lenza madre dello 0,40 e un leader dello 0,60.

La mia montatura si basa quasi sempre su di un trecciato in bobina congiunto ad uno snag leader di robusta lenza che oscilla dallo 0,55 allo 0,60. Mi piace avere lenza sulla parte finale sia per quanto riguarda l’elasticità , che per la grande resistenza all’abrasione che garantisce.

Anche quest’aspetto è legato ad esigenze meramente personali. Andiamo a dare un’occhiata alla realizzazione. La lenza nera è la base proveniente dal mulinello e la bianca rappresenta lo shock leader.

1) Avvicinare le lenze da congiungere e porre particolare attenzione che le stesse siano in ottimo stato.

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2) Mediante il pollice e l’indice creare un asola con lo shock leader sulla lenza base.

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3) Fare passare due volte lo shock all’interno dell’asola e serrare per creare un nodo di interruzione, con particolare attenzione a non stringere troppo lo stesso ed inumidirlo.

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4) Creare un asola sullo shock leader con la lenza base.

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5) Tenendo l’asola tra pollice ed indice della mano destra, cominciare ad girare la lenza base sullo shock.

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6) Tornare indietro sempre arrotolando la lenza base sopra lo shock e le precedenti spire. Il numero dei giri avanti e dietro è funzione dei materiali che stiamo utilizzando. Nella realizzazione sono state fatte 9 spire in avanti e 4 indietro, ma generalmente nella giunzione treccia e monofilo sono maggiori. Consiglio: fare delle prove con conseguente stress test.

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7) Far passare la lenza base all’interno dell’asola mantenuta con pollice ed indice della mano destra (punto 4)

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8) Inumidire il tutto e cominciare a serrare partendo dal tirare l’eccedenza e la lenza base stessa, mantenendo una buona tensione di tutto il costrutto.

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9) Inumidire ancora e tagliare le eccedenze

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Il risultato finale è un nodo discreto e compatto, adatto anche ad esigenze di lancio.

Con un po’ di pratica se realizza veramente in pochissimi minuti, ma sarà in grado di garantirvi un ottima resistenza ed affidabilità.

Per qualsiasi informazione addizionale, non esitate a contattarci sul forum Big Fish al seguente indirizzo:

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Un saluto e alla prossima.

 

 

 

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L'autore

Nato ad Arezzo nel 1981, affetto sin da piccolo da "maniacale" passione per la pesca. Scoperto il carp fishing nel lontano 1995, da allora è divenuta fonte giornaliera di pensieri e sogni. Amo i grandi laghi, vivo questa passione nel più grande rispetto per natura, persone, luoghi e pesci. Ogni cattura rappresenta un ricordo, ed ogni ricordo alimenta la passione.

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