Slip D rig

di
@Berni3

Lo slip D rig è un’evoluzione del normale D rig. E’ un’ottima soluzione alternativa al famoso blow out rig.

Questo tipo di montaggio è diventato per me un all around negli ultimi anni, una soluzione facile ma allo stesso molto efficace che permette qualsiasi tipo di presentazione, dalla pop-up ad una singola affondante di  qualsiasi diametro. Mi innamorai di questa montatura quando per la prima volta un po’ di anni fa la vidi su un vecchio Carp World. Essendo un vecchio fanatico ed amante del D rig suscitò subito il mio interesse!

Come detto è una evoluzione del “d rig” ma la sua semplicità lo rende unico ed universale, pratico e veloce in pesca e permette in pochi secondi di poter cambiare diametro dell’innesco ed addirittura tipo di presentazione.

La scelta del trecciato e’ varia: dal classico ad un trecciato di tipo guainato o florocarbon, passando  per un piu’ complesso combi. Tuttavia, dopo anni di utilizzo, sono convinto che un trecciato ultra morbido sia la scelta migliore.

Ecco il necessario per realizzare il tutto:

  • Trecciato: la scelta del trecciato e’ varia: dal classico ad un trecciato di tipo guainato o florocarbon, passando  per un piu’ complesso combi. Tuttavia, dopo anni di utilizzo, sono convinto che un trecciato ultra morbido sia la scelta migliore; personalmente utilizzo il Big Fish Aspid.

20140819102236-136f9595-me1536472_10151907520798721_730570387_n

  • Amo: Anche per quanto riguarda l’amo preferisco ami con schiena generosa che facilitano il movimento e il giusto funzionamento del rig. Io prediligo gli sciabola di casa Big Fish oppure i Continental Mugga della Gardner

IMG_7457image

  • Anellino: ce ne sono di parecchi tipi e dimensioni. Io prediligo gli ovali maggiormente scorrevoli. La dimensione deve essere proporzionata alla misura dell’amo che andremo ad utilizzare

Fase di montaggio

1. si crea un loop con il nostro trecciato

10934577_10205987698757501_1244829184_n

 

2. infiliamo aiutandoci con un aghetto l’asola all’interno dell’anellino

10937779_10205987698277489_508764581_n10934562_10205987699077509_1832116283_n

3 facendo scorrere l’anellino all’indietro inseriamo l’occhiello dell’amo all’interno dell’asola

10945158_10205987699237513_909275494_n

 

4 inserire riportando l’anellino in avanti le due estremita’ del trecciato all’interno dell’occhiello tederminando la giusta posizione dell’anellino.

10950982_10205987699437518_1466200974_n

5 legare con un classico nodo senza nodo  e tagliare l’eccedenza  del trecciato ed ecco pronto il terminale.

10934275_10205987699597522_941530229_n

10937460_10205988356413942_1586879766_n

 

Andiamo ad analizzare le situazioni pratiche in pesca cercando di capire qual è il vero vantaggio del terminale e quello che per me lo rende unico.

Come già scritto con un semplice bait floss potremo determinare la distanza della boilie dall’amo e  non avendo vincoli di lunghezza del capello potremo adattare qualunque diametro o presentazione con la stessa montatura in pesca, passando ad esempio da una singola di 20 mm ad uno snow man 14\20mm o semplicemente di allungare o diminuire la lunghezza del capello.

@Berni1

Meccanicamente l’innesco rimane molto libero dando la possibilà alla pallina di muoversi di 90° (anche più) senza che l’amo si sposti troppo ma la vera forza del rig come del resto quella di un blow out sta nell’anti espulsione!

Provate voi stessi tramite palming test… una volta che l’amo sarà puntato sul palmo vedrete la boilies arrivare fino all’occhiello con la sensazione che piu’ bruscamente va’ all’indietro e piu’ la punta si conficca sul palmo senza che l’amo subisca sollecitazione che ne mettano in forse la penetrazione.

@Berni2

 

Attenzione però in caso si pescasse a lancio (lanci estremi) assicurarsi che il bait floss sia ben legato o meglio ancora sostituitelo con una treccia robusta 30\40 lbs soluzione molto valida anche quando ci troviamo in presenza di pesce di disturbo onde evitare che il morbidissimo bait floss si impicci dove non deve, quindi non preoccupatevi troppo di che tipo di posizione assumerà l’innesco perché se il capello rimarrà libero nel momento dell’aspirazione  tutto sarà come nelle nostre immagini mentali immaginate.

DSC_1576

E come diceva una nota pubblicità televisiva…Provare per credere!!

 


 Non perderti gli altri articoli sui terminali: clikka qui!

 

 

 

 

Comments

comments

L'autore

Bernardo "Berny" Bruschi, amico di Big-Fish da molti anni, entra a far parte ufficialmente del team nel 2007. Ha fatto della sua grande passione un lavoro aprendo un negozio interamente dedicato al carpfishing in Umbria, Berny adora i laghi del Nord Italia le sfide oltre confine e frequentare i laghi del centro Italia limitrofi alla sua Perugia, sempre a caccia di nuove avventure. Studioso della tipologia dell'esca nei molteplici specchi d'acqua che frequenta cerca sempre d'ingannare i grandi esemplari con accurata semplicità.

Copyright @ 2013 BigFish Registro imprese: sede Treviso, iscr. n° 289243 Capitale sociale: 50.000,00 i.v.