Un piombo un po’ speciale: ”Il piattello”

di
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“Riproponiamo un articolo di Sergio Tomasella targato 2002. E’ storia. Dalla storia si ricostruisce il presente, la storia non è detto che sia sinonimo di superato. Anzi. “Fatene tesoro” è l’augurio che vi faccio prima di addentrarvi nella lettura.” Riccardo Dotti


 

L’evoluzione del carpfishing è caratterizzata dall’intraprendenza ed inventiva personale di pescatori che ricercano sempre delle migliorie tecniche.
Fedeli a questi principi, tutti noi dobbiamo cercare di risolvere i problemi che s’incontrano in pesca, ingegnandoci ed inventando delle soluzioni.
Io sono solito calare le esche dalla barca (non solo a lunga distanza) perché questo mi da maggior fiducia in termini di qualità della presentazione, c’è da aggiungere che spesso metto in pratica questa tecnica da solo. Esco con la canna a bordo, calo e quindi rientro a riva con un rilascio controllato del filo (mi aiuta in questo la frizione del mulinello).
Il principale problema che devo affrontare è la scelta del piombo più adatto.

Il mercato offre molte tipologie di zavorra, però io sono molto esigente e non riesco trovare tutte le qualità che ricerco in un unico prodotto. Il piombo perfetto deve avere queste caratteristiche:

  1. Al primo posto vi è la tutela del pesce, quindi è necessario che il terminale sia “a perdere”.
  2. La grammatura è il secondo punto fondamentale, l’ottimale si colloca fra 150 e 180 grammi, in modo da garantire l’immobilità del calamento durante il ritorno a riva (nel quale si genera una seppur minima trazione) ed un’adeguata azione auto ferrante.
  3. Questa massa considerevole non deve però affondare nel limo del fondo. E’ altrettanto importante che durante il recupero da riva (senza il pesce) il tutto si sollevi velocemente dal fondale allontanando i rischi d’incaglio.
  4. Per finire è molto importante che la soluzione sia discreta.

L’analisi di queste condizioni mi ha portato a creare il “piattello”, un tipo di piombo che ritengo ideale quando si pesca long range o calando le lenze, nonché in corrente.
Trattasi di un cilindro di circa 5 cm. di diametro per circa 8 mm. d’altezza che raggiunge il peso di 160grammi (dipende dalla lega utilizzata). Vi è un perno sporgente per circa 5mm, sul quale si applica un comune connettore di gomma ed un anello sulla faccia superiore sul quale si aggancia una comune clip (commercializzata da diverse aziende del settore).

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Il primo punto trattato è garantito dall’utilizzo di un attacco ampliamente collaudato. Inoltre, siccome la clip non è chiusa da un tubino, è molto più facile il distacco della montatura, questa soluzione ci consente anche una rapida intercambiabilità delle zavorre.
Per ciò che riguarda il secondo punto, la forma stessa del “piattello”garantisce le due condizioni richieste, vista l’ampia superficie d’appoggio. Recuperandolo tenderà a planare sull’acqua risalendo fino agli strati superficiali, senza però ruotare su se stesso (evitando quegli spiacevoli attorcigliamenti della lenza), come espresso al punto numero tre.
In merito alla discrezione ed al mimetismo, la soluzione si presenta ottimale, bassa com’è di profilo, inoltre l’impiego in fiume ed in canale è eccellente.
Il montaggio ottimale si ottiene utilizzando uno spezzone di circa 50 cm. di lead core e terminali morbidi da 30 cm.
E’ ovvio che il principale difetto è la difficoltà di lancio di tale struttura, sia per il peso elevato, sia per la tendenza a rimbalzare durante l’impatto con la superficie dell’acqua. D’altronde l’idea di partenza non è stata formulata per questo scopo.
Concludo ricordando la pericolosità del fondere il piombo in casa, questo metallo è, infatti, tossico al contatto e per i vapori e fumi che si sprigionano. Da non sottovalutare neppure i rischi d’incendio ed ustione che si corrono maneggiando la lega fusa, consigliabile quindi chiedere consiglio a qualche conoscente con competenza in materia di metallurgia.


 

Alcune considerazioni datate 2008


 

Da queste “antiche “divagazioni , e grazie al brillante lavoro di sviluppo di zio Giò …nacque il piattello… e nell’immagine a seguire vedrete la prima fase proggettuale.

4_piattello_3_1Qui invece la versione reale e definitiva:

 

Per avere informazioni sull’uso pratico di questo piombo puoi leggere:

IL PIATTELLO INLINE NELLA PRATICA(CLIK PER LEGGERE)

 

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L'autore

Sergio Tomasella nasce a Vittorio Veneto nel 72. Grazie ai genitori conosce la pesca da giovane. Carpista della prima ora, pioniere di laghi quali Endine e Pusiano. Sue tra le catture piu' grosse di quegli anni... Ricercatore e studioso dagli spiccati interessi scientifici e con grandi competenze nel mondo degli integratori sportivi . Tutti tasselli che lo portano ai vertici nazionali nello studio, e nello sviluppo della boilie. Fondamentale poi la collaborazione con BigFish che da il via ad una nuova era. Mai presente per suo volere sulla carta stampata, sceglie e crede tra i primi nel web come mezzo per comunicare. Unico pescatore in Italia ad intrattenere corrispondenza con il padre della boilie Fred Wilton. Sua la teoria delle esche basata sulla relazione tra determinate tipologie di grassi e la loro attrattività. Sergio Tomasella e' da sempre considerato un guru dell'esca oltre che un pescatore di sani principi.

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