Una pescata molto “Big Fish”

di
DSCN1994

- tratto liberamente da una mail di Matteo Mazzolato –

 

“Una pescata molto Big Fish”: non parlo dei pesci di taglia, ma soprattutto dello spirito che la contraddistingue.

Conosco da molto tempo Matteo e ci siamo trovati recentemente a collaborare allo sviluppo del mio Brand; qualche giorno fa mi ha scritto una mail dove mi racconta di una sessione che non posso non condividere con i lettori del Blog.

Si tratta di una avventura in solitaria fatta in un fantastico ed inesplorato lago di sbarramento in compagnia del suo fantastico Terrier “Birba”. Matteo stesso nella sua mail lo definisce un “paradiso in cui divertirsi con l’eco” vista la varietà del fondale e la bellezza incontaminata del posto.

Birba il Terrier Birbante

 

Affrontare uno spot dove non si hanno a disposizione i “dati certi” di chi ci è già stato la settimana prima (o il giorno!!!) dà un grande valore aggiunto alla pescata di Matteo e per come la vedo io un senso concreto al vivere la passione per la pesca. Questo dimostra ancora una volta che basta il giusto spirito e un pò di intraprendenza per vivere delle avventure che si ricorderanno nella vita e per catturare dei pesci che non saranno solo “un altra carpa” ma una cattura speciale, da ricordare.

paradiso

 

Poco prima della pescata Matteo venne a fare “rifornimenti” per attrezzarsi al meglio: una quindicina di kili di boilies Green Fish, Tigernut, un tanicone di CSL, Ami Solar 101 e Mugga, BF Lancaster dello 0,60, e qualche popup Solar e BF. Insomma il set perfetto per la pescata esplorativa.

Sul lato organizzativo M. ha compreso che bisogna affidarsi a materiali leggeri ed affidabili, come per esempio i picchetti al posto del pod o il suo brolly Pioneer di Trakker (l’antenato del Tempest); questo è un aspetto fondamentale quando si pesca in solitaria e l’attrezzatura rapidamente riempie il bagagliaio e fa scricchiolare la schiena quando pesa troppo.

Ma torniamo alla pescata.

La sessione si svolge su tre giorni, nei quali Matteo mi descrive magistralmente le sue sensazioni scrivendomi:

“Dentro di me mi sento fortunato a trovarmi in quel posto meraviglioso e penso che il paradiso può attendere, un posto magico dove il silenzio e suoni della natura fanno da padroni, e la notte il buio ti avvolge come un tabarro…”

Nel mentre le carpe sembrano gradire la tattica di Matteo ed iniziano ad arrivare…

 

ma è nella terza giornata che Matteo gioca il tutto per tutto calcando la mano sulla pasturazione e recuperando un paio di pesci stupendi tra cui quello che probabilmente è il record del posto (forse? chi lo sa? Che bello non saperlo!)

image1

 

 

Che dire: auguro a tutti i nostri lettori di poter vivere questo tipo di sensazioni e per quanto riguarda Matteo non posso fare altro che fargli i miei più grandi complimenti. Continua così!

 

Comments

comments

L'autore

Vivo nel mondo della pesca dalla nascita, e sono il titolare di Big Fish. Penso che la diffusione di un approccio etico e tecnico alla pesca sia fondamentale non tanto per promuoverla quanto per aumentarne la qualità. Spero di essere di aiuto a tanti di Voi e di certo avrò molto da imparare.

Copyright @ 2013 BigFish Registro imprese: sede Treviso, iscr. n° 289243 Capitale sociale: 50.000,00 i.v.